Ferite rimarginate grazie ai cibi: sono quelli con proteine, vitamina A e C

Per far guarire prima e meglio le ferite ci sono cibi più indicati di altri. Sono quelli che garantiscono un apporto di proteine adeguato, di vitamina A e di vitamina C: le prime per la rigenerazione dei tessuti, la vitamina A per incentivare la rigenerazione della pelle e la C per favorire la formazione di collagene, ma anche la risposta immunitaria e la produzione di antiossidanti.

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Importanti anche sostanze vegetali

È questo uno degli argomenti di cui si parla oggi, mercoledì 9 marzo 2016, al congresso di Corte (Conferenza italiana per lo studio e la ricerca sulle ulcere, piaghe, ferite e la riparazione tissutale). Lo fa Giovanni Scapagnini del dipartimento di medicina e scienza per la salute dell’università del Molise e si discute anche dell’utilità di sostanze fitochimiche di origine vegetale, come la bromelina, un enzima vegetale presente nell’ananas che, somministrato in persone con ferite da trauma o dopo interventi chirurgici, riduce il gonfiore, il bruciore, il dolore e i tempi di guarigione.

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Allo studio altre componenti delle piante

Numerosi studi hanno inoltre validato l’efficacia ed il meccanismo di azione della centella asiatica, dell’aloe vera e di altre piante medicinali. Numerose altre sostanze “non nutrienti”, contenute in alimenti comuni o piante, sono oggetto di ricerche sperimentali e cliniche: tra quelle più interessanti vi sono le catechine del tè, i flavanoli del cacao, l’idrossitirosolo dell’olio di oliva, e soprattutto la curcumina, il pigmento giallo che dà il colore al curry.

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