Vendite di botulino: è crescita record in Italia, +12,5% chi lo usa contro le rughe

Boom di vendite in Italia – che conquista la crescita record a livello europeo – per il botulino nel 2015. A cristallizzare il fenomeno è l’Aiteb (Associazione italiana terapia estetica botulino) secondo cui segna un +12,5% rispetto al 2014 l’acquisto della tossina usata come rimedio anti-età. Seguono, dopo l’Italia, la Gran Bretagna, la Francia e la Spagna portando il settore di mercato al valore di 20 milioni di euro distribuiti su 300.000 trattamenti e 120.000 pazienti in un anno.

L’Aiteb: “Conferma di un trattamento sicuro”

Cifre e percentuali, secondo l’Aiteb, sono un “segno della crescente fiducia riposta in una sostanza dagli elevati profili di sicurezza”. E aggiunge il presidente Massimo Signorini: “Siamo davanti a una tendenza che abbiamo iniziato a registrare nel 2013 e che con questi ultimi dati viene ulteriormente confermata e rafforzata”.

Il primo ok nel 2004 per la fronte

In Italia la somministrazione di botulino a fini estetici è stata approvata nel 2004, anno in cui l’Aifa (Agenzia italiana del farmaco) aveva autorizzato le iniezioni per correggere gli inestetismi della glabella, la ruga al centro della fronte. Poi nel 2014 è giunto l’ok per la zona occhi. “La tossina botulinica è un trattamento sicuro per il ringiovanimento del volto”, dicono gli addetti ai lavori. “Si tratta però sempre di un farmaco e, come tale, sottoposto al rigido controllo del ministero della Salute tramite l’Aifa. Deve essere trattato da medici esperti”.

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