Mozzarelle e ortofrutta “controllate” dalla camorra: 8 arresti a Roma

Doppia operazione congiunta degli uomini della polizia e della guardia di finanza, coordinati dal pubblico ministero Michele Prestipino, nei confronti di un’organizzazione che si era introdotta a Roma nel settore ortofrutticolo e delle mozzarelle. Otto persone sono state arrestate. Le accuse variano dall’intestazione fittizia di beni alle lesioni personali e alle minacce e si aggiunge l’aggravante di aver favorito l’organizzazione camorristica.

Sequestrati beni per un milione di euro

Si tratta di esponenti di primo piano di una banda affiliata al clan Moccia. Alcuni degli affiliati erano, tuttavia, soltanto prestanome. Nei confronti dei soggetti coinvolti è scattato anche il sequestro di beni per un valore di circa un milione di euro: si tratta di alberghi ed esercizi commerciali distribuiti fra Afragola e Roma. Perquisizioni in diverse regioni italiane.

“Vogliono comprarsi un albergo a piazza di Spagna”

Determinanti sono state le intercettazioni, in particolare tra Gennaro e Pasqua Moccia. “Addirittura Gigino sta vedendo di comprarsi un albergo a piazza di Spagna”, dicevano i 2. Importanti anche le informazioni fornite da un collaboratore di giustizia, Salvatore Scufuto, che aveva parlato con gli inquirenti all’inizio del dicembre 2015.

Estorsioni, un rapimento e il denaro “investito”

In queste dichiarazioni, il pentito aveva permesso di ricostruire le modalità operative della cosca parlando di estorsioni anche anche di un rapimento. Inoltre si ricostruiva anche parte del flusso di denaro: per una serie di lavori in un albergo, erano stati spesi 5 milioni di vecchie lire.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto