Carni rosse quasi “assolte”: “Evitate però grigliate e fritture”

Si torna a parlare di carni rosse dopo l’allarme dello scorso ottobre, per buona parte rientrato, quando l’Oms aveva lanciato sottolineato un legame con l’insorgenza del cancro. A riportare d’attualità l’argomento è il Comitato nazionale per la sicurezza alimentare (Cnsa) secondo cui “l’effetto cancerogeno delle carni è condizionato da abitudini di cottura e trasformazione”.

“Sono un’importante fonte di proteine”

Inoltre, aggiunge il Cnsa, “la carne costituisce una importante fonte di proteine ad alto valore biologico e di altri nutrienti essenziali per la vita, soprattutto in alcune fasce d’età e condizioni di salute”. Il parere arriva a valle della richiesta di chiarimenti da parte del ministro della salute, Beatrice Lorenzin, in relazione al monito legato all’insorgenza di determinati tipi di tumori, come quello al colon. “Il parere del Cnsa”, si legge sul comunicato ufficiale, “è stato reso al termine di una approfondita istruttoria svoltasi negli ultimi tre mesi”.

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A fine 2016 lo studio completo dell’Oms

“La sezione del Cnsa ha osservato preliminarmente che una completa conoscenza del contesto e delle variabili alle quali si riferisce lo Iarc (l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, nrd)”, scrive ancora il comitato, “come pure dei dati a supporto del lavoro pubblicato, sarà possibile solo quando, nel secondo semestre di quest’anno, sarà resa disponibile la versione finale e completa della monografia. Nel merito scientifico, la sezione ha ricordato che l’insorgenza dei tumori è un evento derivante da più fattori di natura individuale, comportamentale e ambientale, tra i quali vanno considerate anche le abitudini alimentari”.

“Da evitare anche le alte temperature”

Infine il Cnsa dà anche indicazioni alimentari, nelle quali comprendere cibo di varia natura sul modello della dieta mediterranea. Più nello specifico, le raccomandazioni dicono di contenere il consumo di carne rossa, sia fresca che trasformata, e in generale si dovrebbero contenere le proteine animali a favore di vitamine e fibre. Il tutto “prestando particolare attenzione alle modalità di preparazione e cottura degli alimenti, limitando, in particolare, cotture alla griglia ad alte temperature e fritture”.

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