Non parlate, la tv vi ascolta: sconvolgente ammissione di Samsung

Avete intenzione di parlare dei fatti vostri nel salotto di casa dove c’è la tv oppure in cucina mentre preparate la cena e iniziate a discutere con vostro amrito?

Evitate, perché la tv parla e… riferisce.

L’allarme – ripreso in Italia da corriere.it – da oggi viene rilanciato sui siti di news a stampo più tecnologico e nasce direttamente in casa di quello che viene bollato come il nuovo Grande Fratello del momento: Samsung.

 

È Samsung stessa ad avvertire

Il supplemto alla politica di utilizzo delle SmartTv più diffuse al mondo è stato pubblicato di recente ed è stato letto come un’ammissione di colpa.

“Siate consapevoli che se le parole pronunciate includono informazioni personali o sensibili, queste informazioni saranno tra quelle acquisite e inviate a una società esterna per il fatto che state usando il riconoscimento vocale”: c’è scritto nel testo.

Lo scopo di questa raccolta dati sarebbe quello di “valutare e migliorare” il servizio di riconoscimento vocale delle tv intelligenti dei coreani – quello che si attiva con il simbolo del microfono sul telecomando (simbolo che compare poi anche sullo schermo tv per avvisarci che la funzione è attiva) -, ma stupisce il fatto che il colosso coreano ha colto l’occasione per mettere le mani avanti.

Se l’annuncio corrisponderà ai fatti si tratta della più grave violazione della privacy ad aopera di uno strumento “familiare” e ritenuto fin qui innocuo come il televisore domestico.

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