Pazzi per il pesto? Provate quello al radicchio

È amato in tutto il mondo il pesto ligure, questa piccola perla della gastronomia italiana, salsa ricchissima di antiossidanti ma ricca di grassi, dovuti alla presenza di parmigiano e pecorino romano.
La ricetta del pesto compare per la prima volta nel 1865, da allora il pesto è
considerato il condimento principe della gastronomia ligure, e si è diffuso
negli ultimi trent’anni in tutto il mondo.

 

Le alternative con le altre “erbe”
Per la presenza del basilico è considerato un piatto tipicamente estivo, infatti, per mangiarlo anche d’inverno bisogna congelarlo.
Ma ci sono altri tipi di pesti che si possono fare nella stagione autunnale e
invernale, utilizzando le verdure di stagione e abbinandovi vari tipi tipi di frutta secca.
Ecco due alternative gustose. È bene sapere che il pesto andrebbe fatto nel mortaio di marmo con un pestello di legno, per mantenerne intatti odori e fragranze, ma per i meno “puristi“ e per chi va un po’ più di fretta è possibile utilizzare anche un mixer.

Pesto di rucola

Ingredienti per 4 persone
100 gr di rucola fresca
4 o 5 gherigli di noci
20 gr di pinoli
1 spicchio d’aglio (si raccomanda di togliere l’anima centrale dell’aglio è quella che risulta meno digeribile dando un sapore troppo forte al pesto)
Sale grosso q.b.
50 gr di pecorino romano o parmigiano
olio extravergine d’oliva q.b.

Preparazione
Mettere tutto nel mixer e frullare

Pesto di radicchio rosso e mandorle

Ingredienti per 4 persone
120 gr di radicchio rosso di Treviso
30 gr di mandorle pelate
1 spicchio d’aglio (si raccomanda di togliere l’anima centrale dell’aglio è quella che risulta meno digeribile dando un sapore troppo forte al pesto)
pepe nero macinato fresco
sale q.b.
70 gr di pecorino romano o parmigiano

Preparazione
Mettere tutto nel mixer e frullare

I trucchi per un risultato “perfetto”
Per rendere la salsa più cremosa e più facile da amalgamare, è bene aggiungere un po’ di acqua di cottura della pasta. Essendo un sugo crudo non deve cuocersi troppo quando lo si mischia alla pasta appena scolata,  altrimenti rischia di perdere aroma e gusto.

Il pesto solo alla fine
Durante la cottura della pasta, va raccolto e tenuta da parte una tazza d’acqua di cottura. La pasta va scolata 2 minuti prima del tempo previsto: la cottura andrà conclusa in una padella in cui avrete aggiunto l’acqua e
un goccio di olio. Solo dopo andrà versato il pesto sulla pasta caldissima, e
mescolato per pochi secondi.

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