Troppa istamina nell’antibiotico: l’Aifa ritira dalle farmacie la Gentamicina

Richiamata per livelli eccessivi di istamina la Gentamicina. Dopo il provvedimento della stessa azienda che produce l’antibiotico, la Italfarmaco, è sopraggiunta la decisione dell’Aifa (Agenzia italiana del farmaco) che ha disposto il ritiro di altri lotti nella confezione da 80 milligrammi nella forma iniettabile. I lotti sono contrassegnati dai codici 12034 con scadenza dicembre 2017, 13035 gennaio 2018, 13036 gennaio 2018, 13037 aprile 2018, 13037/A aprile 2018, 13038 luglio 2018, 13039 luglio 2018, 13040 settembre 2018, 13041 novembre 2018, 13042 dicembre 2018 e 14043 marzo 2019.

A cosa serve

L’antibiotico serve per curare patologie polmonari, come bronchiti e broncopolmoniti, urinarie, setticemia, infezioni del sistema nervoso (meningite) e chirurgiche. Inoltre viene impiegato anche in caso di otite, sinusite, tonsillite, infezioni ostetrico-ginecologiche e ustioni. Della presenza dell’istamina ci si è accorti dopo controlli qualità straordinari. Ora i Nas provvederanno alle verifiche sul ritiro.

I sintomi

I sintomi dell’intossicazione da istamina comprendono irritazione alla gola e alla pelle, sudore, nausea, vomito o cefalee. Conosciuta anche come “sindrome sgombroide”, spiega il ministero della Salute, “è una patologia simil-allergica risultante dall’ingestione di pesce alterato che contiene istamina. In molti casi la sintomatologia è autolimitante. Sintomi più severi possono presentarsi in soggetti asmatici o allergici in generale”.

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