Cagliari: uccise i genitori adottivi a bastonate, il figlio si suicida in carcere

Si è suicidato nel carcere di Cagliari-Uta Igor Diana, 28 anni, di origini russe, che nel maggio scorso aveva ucciso a bastonate i genitori adottivi. “Ho pensato di uccidermi, ma non ho trovato il coraggio. Sono consapevole di aver fatto un grosso errore e che per questo devo pagare”, aveva detto agli agenti di polizia lo aveva bloccato dopo un’inseguimento con sparatoria.

Ha aspettato che il compagno di cella si allontanasse

Le vittime si chiamavano Giuseppe Diana, 67 anni, e Luciana Corgiolu, 62, ed erano stati assassinati nella loro abitazione di Settimo San Pietro (Cagliari). E ora per uccidersi Igor Diana ha atteso che il compagno di cella si allontanasse per andare al cineforum impiccandosi con i lacci delle scarpe alla finestra del bagno.

L’avvocato: “Era depresso, chiedeva aiuto”

“Era depresso, chiedeva aiuto”, conferma l’avvocato Antonella Marras che difendeva Diana insieme al collega Federico Aresti. “Lo avevo visto solo 3 giorni fa e stava male, aveva bisogno di cure, come abbiamo sempre sostenuto. Il regime carcerario non andava bene per lui, ma la nostra istanza è stata respinta”.

Coniugi uccisi a bastonate: il figlio adottivo ha confessato il duplice delitto, le notizie del 13 maggio 2016

Ha confessato l’omicidio dei genitori adottivi. Igor Diana, 28 anni (nell’immagine di apertura con il padre e la madre e nelle foto poco più sotto) li ha uccisi a bastonate e li ha finiti a coltellate nell’abitazione della coppia, al 13 di via Copernico, a Settimo San Pietro (Cagliari), e non c’è stato scampo per Giuseppe Diana, 67 anni, e Luciana Corgiolu, di 62. Portato all’ospedale di Iglesias dopo un conflitto a fuoco con le forze dell’ordine, il giovane è stato sentito nella notte dal magistrato.

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Il delitto tra domenica e lunedì notte

Igor Diana, di origine bielorussa e poi adottato dalla coppia massacrata, avrebbe agito nella notte tra domenica 8 maggio e lunedì 9, anche se la scoperta del delitto risale alla mattinata di mercoledì 11 maggio. Dopo l’uomo ha preso una pistola ed è fuggito con il fuoristrada del padre. Quando i cadaveri sono stati scoperti è iniziava una versa e propria caccia all’uomo.

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Fermato uno dei figli adottivi dopo un conflitto a fuoco, le notizie del 12 maggio 2016

È finita la fuga di Igor Diana, ventottenne di origine russa, figlio adottivo della coppia uccisa in casa a Settimo San Pietro (Cagliari). In un’operazione congiunta di Polizia e Carabinieri, è stato rintracciato in auto sulla provinciale 293 nei pressi di Nuxis, paese del Sulcis.

C’è stato un conflitto a fuoco tra le forze dell’ordine e l’uomo in fuga. Il giovane, che era armato, avrebbe sparato alla vista di polizia e carabinieri, che hanno reagito a loro volta, ferendolo.

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Igor ferito e ricoverato in ospedale

Igor (nella foto qui sopra) è stato ricoverato all’ospedale di Iglesias con ferite da arma da fuoco ad entrambe le braccia. Le sue condizioni non sono gravi, ma dovrà essere medicato. Nel conflitto a fuoco legato al tentativo di fuga nessun esponente delle forze dell’ ordine è rimasto ferito.

Da quanto si è appreso è stato rintracciato da polizia e carabinieri anche grazie ad una segnalazione, che ha indicato il suo veicolo in transito nella zona di Nuxis. Al momento nei suoi confronti, confermano gli investigatori della Squadra mobile di Cagliari, non è stato emesso alcun provvedimento.

Si procederà nelle prossime ore per i reati in flagranza commessi dal giovane, poi di concerto con il pm Daniele Caria che coordina le indagini, si valuterà come procedere per il duplice omicidio in base agli elementi recuperati nel corso delle indagini.

Uccisi in casa a Settimo San Pietro

Sono stati uccisi nella loro abitazione, a Settimo San Pietro, in provincia di Cagliari. Le vittime sono marito e moglie, Giuseppe Diana, un cuoco in pensione di 67 anni, e Luciana Corgiolu, un’ostetrica di 62. Sui cadaveri ci sono segni di violenza, forse di bastonate o comunque ferite a corpo contundente. L’ipotesi del duplice omicidio è più probabile.

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I figli adottivi hanno 24 e 28 anni

Non si esclude la rapina, ma al momento si cerca uno dei figli adottivi della coppia, due fratelli bielorussi, che risulta irreperibile. Il più giovane ha 24 anni e fa il militare: è lui è essere stato rintracciato, presta servizio nell’esercito e sta tornando in Sardegna da Roma. È invece il primogenito, 28 anni, pizzaiolo, a essere scomparso. Lo si sta cercando anche con un elicottero.

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Forse qualche giorno fa l’omicidio

Sul posto gli uomini della scientifica, della squadra mobile e del commissariato di Quartu, oltre ai carabinieri. Le indagini sono coordinate dal primo dirigente della mobile Alfredo Fabbrocini. A trovare i corpi è stato un cognato, preoccupato perché non li sentiva da alcuni giorni. Dunque non è escluso che l’omicidio non sia accaduto nelle ultime ore.

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