Sana a Bologna: dal Bambù alla Batata viola, ecco 7 novità alimentari (o quasi)

Se siete anche voi uno dei 6,5 milioni nuclei familiari – cioè 1 famiglia italiana su 4 – che al supermercato corre subito al reparto biologico, allora potreste andare alla Fiera di Bologna a godervi il Sana, il Salone internazionale del biologico e del naturale, che si apre proprio nel week end da venerdì 7 a lunedì 10 settembre.

Sette padiglioni pieni zeppi di tutte le novità (il settore bio va benissimo) fra: alimentazione, bellezza e cura del corpo, Green lifestyle cioè case ecologiche, giardinaggio naturale senza fertilizzante chimici, pappe per i nostri amici pelosi, veicoli elettrici, viaggi.

La prima cosa che interessa tutti è il cibo. Cosa mangiare per stare bene? Al Sana di Bologna da trent’anni (eh sì siamo alla trentesima edizione!) si presentano le novità che poi entrano a far parte della vita di tutti i giorni.

Ecco sette prodotti novità che troveremo il prossimo inverno nei negozi specializzati e anche al super.

Bambù. È la grande tendenza di quest’anno. Il bambù. È considerato uno dei cibi del futuro. Pochi grassi, molte fibre, proteine e aminoacidi. Coltivazioni bio e made in Italy. Strano che nessuno ci avesse pensato prima. Comunque adesso è venuto fuori che con i germogli di bambù si può fare di tutto: fritto in padella , stufato in pentola, saltato, conservato a pezzetti sott’olio o aggiunto a impasti come pizze o focacce. Il sapore? Simile al carciofo. L’azienda è Bambùb.

Batata Viola. Sì, si scrive proprio così (chissà perché) batata. A vederla sembra un cibo delle favole perché è una specie di patata di un colore proprio viola quaresima.

In realtà è un super cibo. È un ortaggio naturale, risultato di alcuni incroci di specie. Ha un contenuto di antociani (ecco perché è viola) superiore ai mirtilli e tra la più alta quantità fra tutti gli alimenti), polifenoli flavonoidi, fibre, carotenoidi, Vvitamina A (più alta quantità di qualsiasi ortaggio a radice). E non ha grassi ovviamente.

Si può usare cruda a fettine oppure cotta come qualsiasi altra verdura, a tocchetti in padella, oppure (è il massimo) tutta intera al forno a 150° per circa un’ora,poi tagliarla a fette e consumarla tal quale con tutta la buccia. Lo presentano allo stand di Agrilatina.

Cavolo nero essiccato. Tutti conosciamo i funghi essiccati. Si tengono un po’ a mollo per farli rinvenire e poi si cuociono in padella per sughi, risotti, contorni. Ecco adesso lo stesso sistema si applica anche ad altri vegetali: verze, zucche, radicchio rosso, cavolo nero, addirittura carote e sedano. Per esaltarne il valore nutrizionale e le caratteristiche organolettiche, si disidratano i vegetali freschi a temperature molto basse. Vantaggio: sono pronti all’uso e si possono avere ortaggi tutto l’anno ( anche se ci s i è dimenticati di fare la spesa). L’azienda è Aromy,

Daicon o rettica bianca. È una specie di tubero (a vederlo sembra una grossa carota bianca liscia cin un ciuffetto di verzura sulla “testa”). E’ considerato un bruciagrassi naturale. Si può mangiare fresco oppure seccato e disidratato. Si può mettere in forno insieme ad altre verdure. Oppure taguata a scagliue per accompagnare per esempio del pesce Il daicon arriva dal Giappone e in generale dall’Asia, dove si frigge nella preparazione della tempura. In Italia è coltivato in maniera biologica e anche biodinamica. Anche questo è nello spazio di Agrilatina.

Pomodorino del piennolo è una varietà antica di pomodoro campano. Cos’ha di speciale? Che è forte e tosto! Intrecciato e lasciato all’aria aperta ha la capacità di resistere per un intero anno mantenendo inalterate le sue caratteristiche organolettiche. È uno dei super food presentati da Coldiretti a Sana.

Carciofo moretto di Brisighella. È un piccolo carciofo, ma profumato, aromatico e pregiatissimo. Nasce infatti in piccole quantità solo a Brisighella, paesino da favola in Emilia Romagna, sulle colline di Ravenna che guardano la Toscana.

Non soltanto è buono, ma è super food da utilizzare se si vuole difendere il proprio patrimonio di salute. Praticamente ha tutto: ricchezza di ferro, il basso contenuto di zuccheri e le proprietà disintossicanti. Si mangia a tavola certo, però le donne del posto lo usano anche preparare decotti e amari

Drive Gum. Non è un vero e proprio cibo, ma è comunque una novità. È una gomma da masticare pensata per chi guida. Aiuta infatti a rimanere svegli, vigili e concentrati. Nulla di strano o chimico. È tutta a base di ingredienti naturali, soprattutto caffeina e guaranà. Ogni singola gomma, equivale a mezzo caffè espresso. Il sapore? Sa di menta. Insomma una gomma “da viaggio”.

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