Mancini: addio all’Inter con una buonuscita di 3 milioni, arriva De Boer

Anziché vivere da separati in casa, Roberto Mancini e l’Inter dei cinesi di Suning hanno preferito dirsi addio. E la socnfitta per 6-1 subita dai nerazzurri contro il Tottenham è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

La separazione sarebbe stata sottoscritta nella giornata di ieri. I legali delle due parti hanno concordato i termini della risoluzione del contratto. Mancini lascerà l’Inter per la seconda volta in carriera, portandosi via un assegno tra i 2,5 e i 3,5 milioni, ma rinunciando a un anno di contratto che ancora aveva per 5 milioni circa.

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Già contattato – e in arrivo in serata – il tecnico olandese Frank De Boer (nella foto qui sopra). Con l‘Ajax ha vinto in Olanda 4 campionati consecutivi. Predilige il 4-3-3. Ama seguire i concetti tattici di Pep Guardiola.

 

 

La tensione già a fine luglio

Alta tensione fra Roberto Mancini e l’Inter, al punto che il tecnico potrebbe dimettersi anche nelle prossime ore. L’incontro di sabato scorso, 23 luglio, con Erick Thohir non lo ha soddisfatto: l’indonesiano, nonostante rivesta la carica di presidente, non ha potere decisionale dopo il passaggio di proprietà; tuttavia, avrebbe anticipato la posizione del Suning, che, almeno per ora, non prevedrebbe il rinnovo del contratto dell’allenatore. La proprietà, ad ogni modo, dovrebbe incontrare il tecnico fra domani e mercoledì.

L’allenatore: “Vedremo cosa succederà”

Mancini, nella conferenza stampa dopo la prima gara dell’International Champions Cup persa 3-1 con il Psg, ha risposto a monosillabi: “Non ci sono novità. La situazione è come due giorni fa, vedremo cosa succederà”. Anche quando gli è stato chiesto un commento sulle trattative di mercato che riguardano Icardi e Candreva, il tecnico si è limitato a rispondere: “Bisogna chiederlo al presidente”. A Portland l’Inter è stata battuta 3-1 dal Psg: 14′ e 87′ Aurier, 48′ pt rig. Jovetic, 61′ Kurzawa.

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