Netflix punta su Mafia capitale: 20 milioni per una serie tv

La vicenda giudiziaria di Mafia capitale vale 20 milioni di euro. Almeno secondo i rumors che accompagnano lo sbarco autunnale di Netflix in Italia. In base a quanto riporta infatti in Fatto Quotidiano in edicola, il lancio della web tv salita nell’olimpo dello streaming internet con fiction come House of cards, sarebbe quella la cifra proposta Riccardo Tozzi, presidente di Cattleya, per produrre 10 puntate sulla saga di Massimo Carminati, Salvatore Buzzi & company da mondi di sotto, di mezzo e di sopra, tutti insieme appassionatamente per delinquere su emergenze abitative, accoglimenti profughi, rifiuti e trasporti pubblici, solo per citare qualche settore di attività.

Colosso da 62 milioni di clienti nel mondo

Già artefice delle trasposizioni televisive di Gomorra e Romanzo Criminale (in cui peraltro compare il “Nero”, che nella realtà della Banda della Magliana corrisponde a un giovane Carminati, ai tempi raccordo tra mondo neofascista e ambienti malavitosi), Cattleya si affianca così a Netflix nel lanciare la sfida a Mediaset, Rai e Sky nel mondo delle serie tv. Il bacino di spettatori abbonati è potenzialmente ghiotto, considerando che la regina delle webtv americana fondata da Reed_Hastings e Marc Radolph ha giro d’affari da 5,5 miliardi di dollari e 62 milioni di utenti in 50 Paesi nel mondo.

In preparazione anche una fiction sul Vaticano

Ancora da valutare quale sarebbe il contributo italiano all’indotto, sul quale tuttavia si sta puntando molto. Lo dimostra il fatto che, oltre alla saga di Mafia capitale, si stanno prendendo in considerazione anche altre vicende interne alla penisola per attirare pubblico. Si parla infatti di una serie anche sul Vaticano (mancano però al momento informazioni di dettaglio).

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