L’Inps: 3 donne su 4 hanno una pensione sotto i 500 euro

Non si parla di pensioni d’oro, nel rapporto annuale dell’Inps relativo al 2014, ma di quelle al limite della soglia di povertà. Sono infatti il 42,5% – quasi la metà del totale – i pensioni italiani che ricevono un assegno inferiore ai 1.000 euro lordi al mese.

L’assegno medio è di 1.323
Si tratta di più di 6,6 milioni di persone. Mentre, poco meno di 1,9 milioni (12,1%) percepisce meno di 500 euro mensili. Il reddito pensionistico medio di un italiano (la somma di tutti i redditi da pensione, sia di natura previdenziale che assistenziale) ammonta al 31 dicembre 2013 a 1.323 euro lordi mensili.

Donne sotto la media
Parlando ci cifre “nette” 1,9 milioni i pensionati che percepiscono assegni medi mensili sotto i 300 euro, per l’esattezza 286,9 euro, mentre ammontano a 4,7 milioni quelli la cui pensione media non supera i 700 euro mensili.
E a stare peggio sono le donne: 3 su 4 percepiscono un assegno lordo sotto i 500 euro.

L’Inps “sotto” di 7,8 miliardi
Nel rapporto 2014 dell’Istituto di previdenza si legge anche che il risultato economico di esercizio è stato negativo per 12,7 miliardi, e il disavanzo finanziario è arrivato a 7,8 miliardi. Anche se – si legge nella nota – la sicurezza sociale “non è a rischio”.

I contributi? Arrivano dai parasubordinati
Il patrimonio netto dell’Inps è invece salito da 9.028 a 17.952 miliardi grazie al ripianamento dei debiti verso lo Stato dell’ex Inpdap di 21,7 miliardi. Nel comparto dei lavoratori autonomi, si evidenziano i disavanzi della gestione previdenziale degli artigiani, di circa 5/6 miliardi, della gestione previdenziale dei commercianti, di circa 1 miliardo, controbilanciati dal consistente avanzo della gestione dei lavoratori parasubordinati, di circa 7/8 miliardi; il comparto dei lavoratori dipendenti privati mantiene invece un sostanziale equilibrio grazie alla gestione delle prestazioni temporanee dei lavoratori dipendenti privati.

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