A Milano la banda delle donne incinta che non vanno mai in galera

“Ten ‘a panza”, diceva il marito di Adelina Sbaratti, alias Marcello Mastroianni. Era il 1963, Adelina/Sofia Loren di “Ieri oggi e domani”, contrabbandava sigarette e rimaneva incinta ogni volta che veniva arrestata. Il capolavoro fu ispirato alla storia della contrabbandiera napoletana Conectta Muccardi, che per evitare il carcere ebbe 19 gravidanze, e ci riuscì.

 

La capobanda: 29 anni e 9 figli
Lo stesso fanno a Milano cinque donne Rom, arrestate 78 volte, denunciate 192, oggi a piede libero. Sono borseggiatrici professioniste, e mamme seriali.
La loro assurda vicenda la racconta oggi il Corriere della Sera, in un lungo articolo che parla di Alessia A., 29 anni, 9 figli, 16 arresti; Marta S., 21, 4 figli, 25 arresti; Fanisa H., 29, 5 figli, 8 arresti; Serya O., 23 anni, 4 figli, 22 arresti; Debora H., 20 anni, 3 figli, 7 arresti.

 

Tra Roma e Milano
La banda agisce tra Roma, Milano e la Toscana, e spesso le forze dell’ordine individuano le ladre e le arrestano. Ma poco dopo le donne vengono rilasciate.
L’ultimo fermo è del  27 giugno: erano nella fermata del metrò della stazione Centrale e stavano rubando il portafogli a una turista asiatica. Una di loro, durante il “colpo”, aveva al collo il suo piccolo di soli tre mesi. Oggi è libera.

 

Analfabete e senza lavoro
Processata per direttissima al Tribunale di Milano, pochi giorni fa, Alessia ha detto al giudice: “Sono analfabeta, non lavoro, ho nove bambini e un marito. Viviamo in camper. Rubiamo agli stranieri”. Anche Marta vive in un camper ed è incinta. Per loro la condanna è un anno e otto mesi.

 

Niente carcere
Il codice penale è dalla loro: donne incinte o madri di figli sotto i 6 anni non possono andare in carcere, “salvo esigenze di eccezionale rilevanza”. L’assessore alla Sicurezza di Milano, Marco Granelli, sta lavorando a “un decreto sicurezza per dare più poteri ai sindaci e incrementare la collaborazione con polizia e carabinieri per la lotta alla microcriminalità”. Con pene più alte per reati come i borseggi reiterati.
Ma Il 4 luglio quattro ragazze bosniache sono state fermate dopo aver derubato un turista russo. Il giudice le ha lasciate in carcere nonostante gravidanza e figli per “strumentalizzazione”.

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