8 marzo: 70 anni di mimose e vittorie (infografica)

Quali sono le principali conquiste delle donne dal dopoguerra a oggi? In vista dell’8 marzo, giornata internazionale delle donne che si è tenuta per la prima volta negli Stati Uniti nel 1909, in alcuni Paesi europei nel 1911 e in Italia nel 1922, il sito che si occupa di tematiche di genere Pasionaria.it pubblica un’infografica (sotto) in cui fa il punto delle principali battaglie condotte e vinte dalle donne.

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Le principali battaglie civili

Tra le battaglie citate, ci sono il voto politico nel 1946, la fine dell’esclusione dai pubblici uffici e del “diritto” del marito a picchiare le mogli, l’adulterio non più considerato reato, l’approvazione dell’aborto e l’abolizione del delitto d’onore fino al 2013 con l’ok al decreto contro la violenza di genere e il femminicidio. E poi ci sono molti altri aspetti, ancora irrisolti, legati al ruolo della donna, compreso quello nello sport.

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Il voto alle amministrative del 10 marzo 1946

Parlando di 8 marzo, poi, non si può non parlare del suo simbolo, la mimosa, che appare per la prima volta l’8 marzo 1946 (sopra il manifesto dell’Udi, Unione donne in Italia). E proprio il voto alle donne, concesso per la prima volta il 10 marzo 1946, quando si tornò a festeggiare in modo diffuso in tutta Italia questa giornata dopo la pausa imposta dal fascismo. Le donne votarono in occasione delle elezioni amministrative.

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Udi: “Ecco perché la mimoma”

“Con il primo 8 marzo dopo la guerra e il fascismo, e il voto solo due giorni dopo, il 10 marzo, a cui hanno partecipato per la prima volta anche le donne”, racconta Vittoria Tola, presidente dell’Udi (nella foto sopra), “si voleva regalare insieme ai volantini anche un fiore, così come avveniva in Francia con le violette. Ma i soldi per comprare e regalare fiori non ce n’erano. Roma però nei primi giorni di marzo era tappezzata di mimose”, e per questo fu scelto questo simbolo.

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