Sciopero della scuola, la ministra Fedeli: “Incontrerò gli insegnanti”

Ritorno in classe problematico dopo le vacanze natalizie per gli alunni delle elementari e delle scuole per l’infanzia. In tutta Italia hanno scioperato i loro docenti per protesta contro quella che definiscono la “vergognosa” sentenza del Consiglio di Stato sui diplomati magistrali.

I sit in sul territorio

Tante le manifestazioni: in centinaia a Roma, in particolare giovani maestre, hanno protestato davanti al ministero dell’Istruzione; sit in e presidi anche a Torino, Milano, Bologna, Palermo, Cagliari, Catanzaro e Bari, davanti agli uffici scolastici regionali, per l’agitazione è stata proclamata dalle sigle sindacali Anief, Saese e Cub, con l’adesione dei Cobas.

“Chieste spiegazioni”

Pronta le replica del Miur: “Abbiamo chiesto all’Avvocatura dello Stato di darci le linee attuative della sentenza del Consiglio di Stato. Appena arriverà la risposta, convocheremo le parti e troveremo le soluzioni più idonee”, ha detto la ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli commentando lo sciopero.

Scuola primaria in sciopero, si allungano le vacanze scolastiche, le notizie precedenti

Aule chiuse nel primo giorno di scuola del nuovo anno, almeno per quelle dedicate ai più piccoli, vale a dire la Primaria e l’Infanzia. Per oggi, lunedì 8 gennaio, è prevista anche una manifestazione di protesta davanti al ministero dell’Istruzione a Roma. E le altre città non staranno a guardare: il cronoprogramma dei manifestanti prevede infatti sit in davanti agli Uffici Scolastici Regionali di Torino, Milano, Bologna, Palermo, Cagliari, Catanzaro e Bari.

Tutta colpa, hanno fatto sapere i Cobas a fine anno quando hanno annunciato il calendario delle proteste, della “vergognosa” sentenza del Consiglio di Stato sui diplomati magistrali.

 

La vicenda dei diplomati magistrali

La vicenda è complessa e riguarda nello specifico il diritto dei diplomati magistrali prima del 2001-2002 ad essere inseriti nelle graduatorie a esaurimento (Gae). Da parte delle principali organizzazioni sindacali (Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals Confsal e Gilda Unams) è stata chiesta “una soluzione politica in grado di ricomporre i diritti di tutti”, consentendo tra l’altro di “riaprire le graduatorie d’istituto per permettere l’inserimento dei docenti che, collocati in Gae e quindi in prima fascia d’istituto, erano stati esclusi dalla seconda fascia”.

 

L’annuncio del 5 gennaio

Le vacanze natalizie potrebbero allungarsi di un giorno per alcuni ragazzi. Infatti, lunedì prossimo, 8 gennaio, data in cui si torna tra i banchi dopo la pausa delle festività, è in calendario uno sciopero dei docenti della scuola Primaria e dell’Infanzia con una manifestazione nazionale a Roma davanti al Miur.

La protesta è stata indetta dai Cobas, insieme ad altre organizzazioni di base, contro quella che viene definita la “vergognosa” sentenza del Consiglio di Stato sui diplomati magistrali.

“Questa sentenza – ha spiegato il leader dei Cobas, Piero Bernocchi – pone drammatici problemi, professionali e umani, ai diplomati magistrali. Molti di loro hanno avuto nomine annuali dalle graduatorie a esaurimento, in diversi sono già stati immessi in ruolo, e ora, oltre alla perdita del posto di lavoro, rischiano di ritrovarsi improvvisamente reinseriti in seconda fascia o, secondo un’interpretazione ancora più penalizzante della sentenza, in terza fascia”.

Già fissato un incontro al Miur per trovare una soluzione.

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