Influenza: “La più cattiva degli ultimi 10 anni”, al via i vaccini per gli over 65

L’influenza della stagione 2017-2018 ha già messo a letto 80.000 persone (sono attesi tra i 4 e i 4 milioni e mezzo di casi nel corso dell’inverno) e sarà, secondo le previsioni degli esperti, di “media intensità”, simile a quella del 2016. Ma “più cattiva” nei momenti di punta.

Il focus sulla polmonite

A partire da quest’anno, oltre al vaccino anti influenzale (la cui somministrazione è operativa), è gratuito per gli over 65 anche quello anti-pneumococco. La novità, prevista dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2017-2019 e inserita nei nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea), è stata introdotta per arginare il rischio di contrarre malattie da pneumococco, un batterio potenzialmente pericoloso e letale per l’uomo e che nella popolazione anziana provoca le polmoniti. Tuttavia la percezione del rischio è ancora scarsa e solo un anziano su 3 sa che di polmonite si può morire.

Inserita variante del virus AH1N1

Sulla base delle raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità e del Comitato per i medicinali per uso umano dell’Agenzia europea dei farmaci, è stata inserita una variante nuova del virus AH1N1, detta Michigan. Per il resto il vaccino anti-influenzale avrà la stessa composizione di quello del 2016-2017, con i ceppi H3N2 e B. Secondo Fabrizio Pregliasco (nella foto sopra), virologo dell’università degli studi di Milano, “quella che ci aspetta dovrebbe essere una stagione influenzale di media intensità, con non meno di 5 milioni di casi”.

L’anno scorso 68 decessi

“Un’influenza da non sottovalutare, considerando che l’anno scorso gli effetti più pesanti si sono avuti sui soggetti più a rischio e fragili”, aggiunge il medico. Nella stagione 2016-2017, stando ai dati dell’Istituto superiore di sanità (Iss), l’influenza ha messo a letto 5,5 milioni circa di persone, con un’incidenza di 93 casi per 1000 abitanti (durante la pandemia del 2009-2010 furono 99 casi per 1000). Il numero di casi gravi confermati di influenza sono stati 162 e 68 i decessi.

“Attenzione alle complicanze”

“Ogni anno in Italia sono migliaia i ricoveri ospedalieri per complicanze derivate da malattie evitabili grazie a un vaccino come polmoniti batteriche, influenza o herpes zoster. E quasi tutti sono anziani”, spiega Michele Conversano, presidente di HappyAgeing. E aggiunge: “In particolare, la polmonite è ancora la prima causa di morte per malattie infettive nei Paesi occidentali. Abbinando la vaccinazione antinfluenzale al vaccino anti-pneumococco, si arrivarà a ridurre il numero di decessi fino anche del 60%”.

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