Sicilia: Musumeci ha 36 seggi per il centro-destra e la maggioranza assoluta

Il trentaseiesimo seggio è arrivato soltanto alla fine. E così Nello Musumeci ha ottenuto la maggioranza assoluta dell’Assemblea regionae siciliana (in siglia Ars): il nuovo presidente della Regione avrà una maggioranza “certa” in Sala d’Ercole, grazie al seggio in più che nella notte, con il conteggio delle ultime sezioni, i Popolari e autonomisti ottengono a Palermo a danno del Movimento 5 Stelle.

14 seggi a Forza Italia, 20 ai grillini, 11 al Pd

Finisce così con 14 seggi per Forza Italia (12 con la quota proporzionale, due con il listino), sei ciascuno per #DiventeràBellissima (Musumeci, Giusy Savarino con il listino e quattro con il proporzionale), Popolari e autonomisti (cinque con il proporzionale e Giovanni Di Mauro con il listino) e Udc (cinque con il proporzionale e Mimmo Turano con il listino) e 4 per Lega-Noi con Salvini (tre col proporzionale ed Elvira Amata col listino). All’opposizione M5S con 20 seggi (incluso Giancarlo Cancelleri, migliore sconfitto), Pd con 11, Sicilia futura 2 e Claudio Fava 1 (eletto anche lui).

 

 

 

Nello Musumeci per il centro-destra è il nuovo presidente della Regione Sicilia. Lo spoglio, terminato in tarda serata, conferma i pronostici dei primi exit poll e assegna a Musumeci quasi il 40% dei voti (39,9%). Un dato sul quale si infrangono i sogni di sorpasso del Cinque stelle di Giancarlo Canelleri, staccato di 5 punti alla fine con 34,6%.

Il Movimento5Stelle, che avanza pure il sospetto di “brogli”, è comunque il primo partito.

Invece nel Pd si apre il “processo” – già previsto alla vigilia –  a Matteo Renzi: il candidato del centro-sinistra Fabrizio Micari è fuori dalla partita (18,6%), pur triplicando i voti della sinistra di Claudio Fava (6,1%).

Astensione ancora elevatissima

Ma tra i siciliani il vero primo “partito” resta ancora una volta quello dell’astensione: alle urne solo il 46,75% dei votanti.

Una soluzione già evidente a metà scrutinio

A metà delle sezioni scrutinate, (in totale sono 5.300), il candidato governatore Nello Musumeci (centro-destra) ha il 38,4% dei voti e il candidato presidente della regione del Movimento 5 Stelle, Giancarlo Cancelleri, ha il 35,7%. Seguono Fabrizio Micari (centro-sinistra) col 18,8%, Claudio Fava (sinistra) col 6,3% e Roberto La Rosa (indipendentisti) con lo 0,8%.

L’andamento è stato costante per l’intera giornata. Il centro-destra nazionale si appresta a festeggiare, la prima vittoria di quella che considera una nuova ondata nel paese.

Nella foto in apertura, con Musumeci, il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia e Silvio Berlusconi, che da tempo immagina nuove avventure a Roma.

 

 

Un lungo testa a testa prima del passo avanti di Musumeci

Passo avanti per il candidato di centro-destra, Nello Musumeci, nella quarta proiezione Piepoli per la Rai.

Musumeci – dopo il testa a testa di inizio mattinata – sarebbe ora due punti avanti rispetto al candidato dei 5Stelle Giancarlo Cancelleri.

Su una copertura del 18% del campione di Piepoli  il candidato del centro-destra è in testa con il 36% delle preferenze (òa sua coalizione è al 38,6%).  Nello Musumeci in testa con il 36% delle preferenze (la coalizione che lo sostiene al 38,6). Seguono l’esponente del M5S Giancarlo Cancelleri al 34% (ma con il M5s soltanto al 27,2%), Fabrizio Micari con il 19,5% (la coalazione che lo sostiene 25,9%) e Claudio Fava che si conferma al 9% e la Lista i Cento Passi al 7,3%.

 

Il conteggio del testa a testa iniziato alle 8

Prosegue in Sicilia lo spoglio delle schede per l’elezione del presidente della Regione e dei 70 deputati regionali. Secondo i primi dati forniti dal Viminale, proiezioni su un campione del 5%, sono in parità Nello Musumeci e Giancarlo Cancelleri, al 34%. Micari al 21% e Fava al 9%.

Hanno votato meno della metà degli elettori

Ieri nell’Isola ieri dalle 8 alle 22 si sono recati alle urne 2.179.474 elettori su 4.661.111, il 46,76% degli aventi diritto, mentre cinque anni fa avevano votato 2.203.165 persone. Solo in tre province su nove la percentuale è più alta rispetto al 2012: a Messina ha votato il 51,69% (51,24%), a Catania il 51,58% (51,09%) e a Palermo il 46,4 (46,28%).

 

Lo spoglio dei voti è iniziato alle 8

 

Dalle 8 di stamattina + iniziato lo spoglio dei voti per l’elezione del presidente della Regione e dell’Assemblea.

Secondo gli exit poll, il candidato del centro destra Nello Musumeci è avanti, ma a un’incollatura c’è Giancarlo Cancelleri del M5s (vedete entrambi nella foto di apertura).

Il Pd crolla. Secondo il secondo exit poll de La7 (che conferma il primo): Musumeci allunga con una forbice tra 36,5-40,5, Cancelleri al 33,5-37,5, Micari al 16-20%, Fava 6-9%.

A vincere comunque è il “partito del non voto”: solo il 46,76% ha votato per l’elezione del presidente della Regione e dell’Assemblea, mentre il 53,23% ha disertato le urne. Rispetto al 2012 quando aveva votato il 47,41%, il dato dell’affluenza è ulteriormente in calo dello 0,65%.

 

Un test elettorale decisamente inmportante: la presentazione del 5 novembre

 

Oggi si vota in Sicilia per le elezioni regionali. L’astensionismo avrà un peso decisivo sull’esito finale della consultazione, che ha assunto molta importanza anche come test nazionale.

I seggi – aperti alle 8 – chiuderanno alle 22. Lo scrutinio inizierà domattina alle 8.

4 milioni e mezzo di votanti

Sono circa quattro milioni e mezzo i votanti chiamati alle urne.

Cinque i candidati alla presidenza (che vedete nellaq foto qui sopra): Giancarlo Cancelleri del M5S, Claudio Fava della Sinistra, Roberto La Rosa dei Siciliani liberi, Fabrizio Micari del centro-sinistra e Nello Musumeci del centro-destra.

Settanta i parlamentari da eleggere all’Assemblea,dopo che una legge costituzionale del 2013 ha ridotto i parlamenche dal 20 aprile del ’47 era di 90.

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