Sinai: un volo easyJet per riportare a casa gli italiani di Sharm

È stato programmato per le 17 di oggi (ora locale in Egitto) il volo easyJet che porterà i passeggeri italiani bloccati in questi giorni a Sharm el Sheikh a Londra Luton per poi imbarcarsi per Milano Malpensa.

A darne notizia, in una nota, è la stessa compagnia aerea, precisando che il volo potrà subire ritardi “a causa della situazione locale”.

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Gli italiani non rinunciano a partire per le vacanze

Intanto non rinunciano alla vacanza già programmata i 135 turisti italiani in partenza oggi, alle 14, da Roma Fiumicino con il primo volo per il mar Rosso, dopo il disastro dell’Airbus russo nel Sinai. Sessantanove di loro sono diretti a Sharm el Sheik, mentre 66 fanno sosta a Marsa Alam, sulla costa ovest del Mar Rosso.

L’arrivo dell’aereo della compagnia Blue Panorama a Sharm El Sheikh, dopo un primo scalo a Marsa Alam, è previsto per le 20,45 ora locale. Nella foto il check in a Fiumicino dei turisti italiani in partenza.

 

Un aereo britannico ha rischiato l’abbattimento in agosto

Escono altre notizie allarmanti, mentre diverse compagnie chiudono le loro rotte verso Sharm El Sheikh.

Un aereo britannico con 189 passeggeri a bordo il 23 agosto scorso ha evitato un missile mentre si avvicinava all’aeroporto di Sharm. La notizia però si è conosciuta solo ieri.

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Il sito del quotidiano Daily Mail scrive – come mostra l’immagine qui sopra – che razzo è arrivato a 300 metri da un velivolo della compagnia Thomson, partito da Londra Stansted.

Per fortuna il pilota ha attuato una manovra evasiva ed è riuscito ad atterrare senza problemi. Il missile, però, non sarebbe stato lanciato da terroristi ma dalle forze armate egiziane durante un’esercitazione.

I passeggeri all’oscuro di tutto

I passeggeri non si sono accorti del pericolo e non stati neppure informati dopo l’atterraggio. Il missile è stato rilevato anche da un altro aereo della compagnia che si stava avvicinando a Sharm.

La notizia è trapelata ieri sera. “All’equipaggio è stato detto che il razzo veniva da un’esercitazione delle forze armate egiziane – ha detto una fonte al Daily Mail – ma con quello che è accaduto c’è molta paura. L’incidente ha lasciato l’equipaggio raggelato”. Secondo la fonte del quotidiano britannico “il primo ufficiale era al comando al momento, ma il pilota era in cabina e ha visto il razzo puntare verso l’aereo.

Ha ordinato che il volo virasse a sinistra per evitare il missile, che era a circa 300 metri di distanza”. Per la fonte, i cinque membri dello staff della cabina passeggeri hanno saputo dell’incidente solo dopo l’atterraggio.

 

L’equipaggio ha preferito tornare subito a Londra

All’equipaggio scioccato è stato offerto di rimanere la notte in Egitto, ma il personale ha preferito tornare subito in Gran Bretagna, con un volo che è decollato con tutte le luci interne ed esterne spente.

Un portavoce del governo britannico, sentito dal Daily Mail, ha dichiarato “abbiamo indagato all’epoca sull’incidente riferito e concluso che non era un attacco mirato e che era probabilmente da collegarsi ad esercitazioni di routine condotte dalle forze armate egiziane nell’aerea in quel momento”.

 

La Thomson Airways ha confermato

“Thomson Airways può confermare che un evento è stato riferito dall’equipaggio del volo TOM 476 il 23 agosto 2015 – ha dichiarato la compagnia al quotidiano -. Dopo l’atterraggio a Sharm El Sheikh, è stata condotta una valutazione preliminare e l’evento è stato immediatamente riferito al Dipartimento dei Trasporti britannico, in linea con i protocolli stabiliti. Il Dipartimento ha condotto una indagine completa insieme ad altri esperti del governo britannico. Dopo aver esaminato tutti i dettagli del caso, l’indagine ha concluso che non c’erano motivi di preoccupazione e che era sicuro continuare il nostro programma di volo verso Sharm El Sheikh”.

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