Pietro Maso in tv, Costanzo replica agli attacchi: “Ha pagato per il suo crimine”

“Io parto da un principio: le persone vanno conosciute. Lui ha fatto 22 anni di carcere e poi è uscito per volere del magistrato”. È la replica di Maurizio Costanzo alle polemiche esplose per la sua intervista a Pietro Maso. “Sono qui senza corazze e senza maschere”, ha detto l’uomo che nel 1991 uccise i genitori. A proposito degli attacchi su web, ha aggiunto: “Ma li faccia parlare, devono dare un senso alla vita. In questo i social aiutano molto”.

“Gli avvocati vogliono guadagnare di più”

Il giornalista e conduttore della trasmissione L’intervista su Canale 5 ha replicato anche all’avvocato delle sorelle di Maso, che aveva definito una “miseria” la puntata. “Gli avvocati”, ha commentato Costanzo, “parlano di miseria sperando di guadagnare di più”. E ancora: “Secondo me l’intervista è molto vera. Consiglio alle persone prive di preconcetti di guardarla per capire una persona che ha il suo passato”.

Pietro Maso in tv: “Sono pentito” e gli ascolti schizzano al 12%, le notizie del 6 ottobre 2017

“Mi sono già pentito. Mi sono già pentito di quello che ho fatto e cerco di ricostruire una vita”: così Pietro Maso, l’uomo condannato a 30 di carcere per aver massacrato assieme a tre amici i genitori, a Montecchia di Crosara nel 1991, risponde a Maurizio Costanzo in un passo dell’intervista, che è stata seguita ieri sera da 980 mila telespettatori (12%), in seconda serata su Canale 5.

Costanzo: “Mai visto finora un vero pentimento”

L’anchorman incalza Maso, sottolineando di non aver mai letto, nei filmati, nel libro sulla storia di Maso, un vero pentimento: “Beh…Non l’ha mai letto o non l’ha mai visto perché – risponde Maso – il pentimento per me è una cosa seria e oggi, magari, ho l’opportunità di dirlo”. Parlando del periodo precedente il massacro, che l’uomo compì assieme a tre amici, Costanzo chiede a Maso cosa rispose alla madre quando lei gli domandò se le voleva bene: “Risposi di sì… risposi di sì… però non era così”.

Maso: “Avevo alzato tutte le barriere”

“Sì…- prosegue Maso nell’intervista a Maurizio Costanzo – Era un momento prima dell’episodio che mi segna per tutta la vita, e io lì avevo alzato tutte le barriere per affrontare il momento. Dunque io in quel momento mi ero staccato completamente dai miei genitori. Lei aveva percepito questo e mi chiese, appunto, questa frase che riascoltandola oggi mi fa male”.

 

Costanzo prosegue sul ricordo dei genitori e chiede: “Quanto ci ha pensato a loro?”.

“Tutti i giorni”. ‘Ha pianto per loro?’: “Purtroppo, io ho un problema, non riesco ad esternare la sofferenza che ho tramite le lacrime … e … sto molto male”.

“Senza corazze e senza maschere”

“Sono qui senza corazze e senza maschere”, dice Maso. L’annuncio dell’intervista aveva suscitato nei giorni scorsi aspre polemiche sul web. Maso è apparso in tv con gli occhi lucidi, alle sue spalle le foto dei genitori uccisi, Antonio e Maria Rosa. Gli utenti della rete si sono scatenati in particolare con post sul profilo Facebook dell’anchorman, in molti contrari all’iniziativa, pochi favorevoli.

Polemiche sul web, c’è chi parla di “sciacallaggio”

Tra i contrari, c’era chi bollava come “sciacallaggio” l’intervista a Maso (che ha scontato 22 dei 30 di carcere, ed è tornato libero nel 2013) proponendo il boicottaggio del programma, o chiedeva di vietarne la visione ai minorenni.

Invece, una volta messo in onda, il programma ha fatto registrare un significativo risultato.

 

 

La presentazione del 4 ottobre

“Da bambino, sia fisicamente sia mentalmente avevo degli handicap e questo ha condizionato tutta la mia esistenza”. E ancora: “Sono qua per la prima volta nella mia vita, credo, senza corazze e senza maschere”. Parla così Pietro Maso, passato tristemente alla storia per aver assassinato i genitori nell’aprile 1991 per questioni di eredità e ora tornato il libertà. Lo ha fatto durante “L’Intervista”, il talk one to one di Maurizio Costanzo che torna domani, giovedì 5 ottobre, alle 23.20 su Canale 5, proponendo subito un ospite esplosivo e suscitando non poche proteste.

“Date visibilità ad assassini”

Domani, nella prima puntata del nuovo ciclo, Maso (nella foto sotto ai tempi del processo), dopo 22 anni di carcere e un periodo in una clinica psichiatrica, parlerà per la prima volta parla in tv di uno dei più clamorosi casi di omicidio a sfondo familiare della cronaca italiana. Ma sui social, in particolare sulla pagina Facebook di Maurizio Costanzo, si scatena la polemica: “Cosa c’è da capire e da approfondire nell’intervistare un assassino? A chi interessa?”, chiede qualcuno. Mentre qualcun altro invita al boicottaggio: “Costanzo e Mediaset vergognatevi. Dare visibilità, compensi e la possibilità di dire la sua a un assassino per garantirsi il picco dell’audience. Misera pagina di giornalismo. Nessuno dovrebbe guardarla”.

Le sorelle: “Una miseria”

Il format prevede che intervistato e intervistatore si ritrovino soli nella “scatola”, una stanza quadrata in cui si instaura una conversazione intima e sincera, attraverso video evocativi che vengono proiettati sulle pareti che li circondano, si ripercorrono i momenti più toccanti della vita dell’ospite. Maso, che ha chiuso i conti con la giustizia per l’omicidio dei genitori, Antonio e Mariarosa (nella foto sotto), è tuttora sotto inchiesta, accusato di tentata estorsione nei confronti delle sorelle. Sulla vicenda è intervenuto infatti anche l’avvocato delle sorelle di Pietro Maso, Agostino Rigoli, definendo l’intervista di Costanzo – in un’intervista al Correre del Veneto – “una miseria”, messa in piedi per “mezzo punto in più di share”.

Lui: “Sono pentito, ero estraniato”

“Mi sono già pentito. Mi sono già pentito di quello che ho fatto e cerco di ricostruire una vita”, giuria adesso Maso nell’intervista a Costanzo. L’anchorman lo incalza, gli chiede di quando la mamma gli domandò se le voleva bene: “Risposi di sì, risposi di sì, però non era così. Era un momento prima dell'”episodio” che mi segna per tutta la vita, e avevo alzato tutte le barriere per affrontare il momento. In quel momento mi ero staccato completamente dai miei genitori. Lei l’aveva percepito e mi chiese, appunto, questa frase che riascoltandola oggi mi fa male”. E ancora: “Quanto ci ha pensato a loro? Tutti i giorni”.

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