Vacanze in Grecia, i tour operator: prenotazioni su del 20%

Grexit o non Grexit, la Grecia resta la meta preferita di molti vacanzieri italiani. ER l’incertezza dei giorni scorsoi, stando ai dati ufficiali, non ha intaccato per il momento il flusso di prenotazioni, soprattutto verso le isole elleniche. “I tour operator italiani non stanno registrando richieste di cancellazioni da parte dei clienti sulla Grecia, semmai  molte richieste di informazioni.  Al momento possiamo dire che, rispetto allo scorso anno, la Grecia sta facendo registrare sicuramente un trend positivo, con aumenti a due cifre, stimati intorno al 20%”, spiega a Consumatrici.it Flavia Franceschini, direttore generale dell’Astoi, l’associazione italiana dei tour operator.

 

“Con i viaggi organizzati nessun problema”

“L’informazione relativa a ‘50.000 cancellazioni al giorno’ (questi i dati diffusi dal governo di Atene qualche giorno fa, ndr.) si riferisce a richieste di annullamento di   prenotazioni alberghiere, soprattutto da parte di turisti stranieri. È chiaro che si tratta del “fai da te”, ossia di prenotazioni di servizi singoli (l’albergo, appunto) e non, quindi, di pacchetti turistici venduti da tour operator. Ogni anno trascorrono in Grecia le proprie vacanze oltre 1 milione di italiani e circa 20 milioni di turisti provenienti da diversi Paesi . In generale, la migliore garanzia contro eventuali imprevisti è comunque quella di evitare il fai-da-te e affidarsi ai tour operator che forniscono un pacchetto già completo di tutti servizi turistici e che interverrebbero garantendo la piena tutela dei clienti in caso di necessità o di problematiche dovute a qualsiasi eventualità”.

 

L’informativa della Farnesina: “Attenzione ai bancomat”

L’ultima informativa della Farnesina sulla Grecia, pubblicata il 6 luglio sul sito “Viaggiare Sicuri”, è tutto sommato rassicurante: il ministero degli Esteri si limita a ribadire che nel paese i turisti potrebbero trovare “una ridotta funzionalità delle carte di credito, oltre che dei bancomat”, una “momentanea interruzione del servizio, scarsa disponibilità di liquidità, code d’attesa, difficoltà di accettazione degli strumenti di pagamento elettronico, ecc”.

 

Unica preoccupazione: i servizi

Al secondo capoverso il documento riporta l’attenzione sui servizi, e avverte di verificare prima della partenza che porti, aeroporti, banche e ferrovie funzionino regolarmente.
L’ultimo avvertimento, infine, riguarda la sicurezza, e consiste nel consigliare ai turisti a prestare attenzione “a eventuali avvertenze delle autorità greche” e a evitare “luoghi di possibili assembramenti nelle maggiori città del Paese”.

 

Prezzi stracciati: chi l’ha detto?

Non è detto che chi parte alla volta del paese ellenico trovi però prezzi stracciati e alberghi vuoti. Anche se non esistono dati ufficiali sulle prenotazioni estive nel paese e su eventuali disdette, secondo Jacopo De Ria, presidente Fiavet, il referendum non cambierà la situazione del paese a breve termine, e inoltre la Grecia è meta, assieme a Spagna e Italia, di tutti coloro che avevano prenotato un viaggio in Tunisia e si trovano adesso nelle condizioni di dovere cambiare destinazione, a causa dell’allerta terrorismo che riguarda il paese nordafricano.
Sempre secondo De Ria, l’unico rischio è di finire vittima della speculazione dei più “piccoli”, che potrebbe avere come consguenza quella di far pagare di più un taxi, il noleggio auto, e qualche altro servizio nei centri maggiori.

 

Tutto ok nelle isole

Anche i tour operator rassicurano però i turisti. “Il 70% dei turisti italiani che vanno in vacanza in Grecia visita le isole e aree che non sono ad alta densità abitativa e dove oggettivamente non si rischiano gli stessi problemi che potrebbero eventualmente sorgere ad Atene, anche l’affollamento delle banche sarà inferiore”, ha spiegato qualche giorno fa alla trasmissione di Radio24 Cuore e Denari Andrea Giornetti, presidente di Confindustria Assotravel. Anche stamattina, nel corso della stessa trasmissione, il vicepresidente dell’associazione ha confermato che nelle isole greche la situazione è talmente tranquilla che la crisi greca quasi non si sente.

 

il 30-40% di contante in più

Restando che resta valida la raccomandazione di portare con sé del contante, molto di più di quanto si farebbe normalmente. Quanto ? Il 30-40% in più, consiglia dalle pagine del quotidiano Il Tempo Jacopo De Ria, presidente Fiavet.
Secondo Giornetti: “Una cinquantina di euro al giorno a testa su un’isola greca consentono di coprire tutti i costi che si possono affrontare in una giornata. Se è necessario pagare anche il soggiorno, in quel caso va calcolato anche quell’importo complessivo da portarsi dietro, se non si vuole ricorrere a nessun utilizzo di bancomat o carta”.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto