Avere 38 anni e sentirsene 60: ecco perché si invecchia troppo presto

Per qualcuno gli anni non sembrano passare mai e per altri, invece, un solo anno solare può significarne 3 di invecchiamento. Colpa dei geni, ma solo in parte perché contano per il 20%, ma soprattutto dell’ambiente. Lo testimonia uno studio condotto da ricercatori statunitensi, israeliani, inglesi e neozelandesi e pubblicato sulla rivista “Proceedings of the national academy of sciences” in cui si fa il punto dei processi di invecchiamento biologico, non sempre corrispondente all’età anagrafica.

Uomini e donne seguiti nei primi 38 anni di vita

Per condurre questa ricerca, sono stati seguiti uomini e donne nati tra il 1972 e il 1973 nello stesso luogo e sottoposto a controlli periodici al compimento dei 18, 26, 32 e 38 anni. I parametri rilevati sono poi stati messi a confronto con studi internazionale, come il Dunedin, e più nel dettaglio ci si è concentrati sul funzionamento del fegato, dei reni, dei polmoni e del sistema immunitario. Poi sono stati tenuti sotto controllo i denti, i capillari più profondi degli occhi, il colesterolo Hdl che causa malattie cardiovascolari e infarti e le parti terminali dei cromosomi, più corte via via che gli anni passano.

Alcuni accumulano 3 anni ogni 1

Mettendo in relazione tutti questi dati, ecco la prima scoperta: chi ha 38 anni anagrafici, dal punto di vista organico ne può in realtà dimostrarne da 30, nei casi più positivi, a 60, in quelli più negativi. “Alcuni partecipanti sono invecchiati fedelmente alla propria età, mentre altri hanno sommato 3 anni biologici ogni anno cronologico e ancora altri hanno avuto un invecchiamento biologico pari a zero dimostrandone in effetti molti meno anni”, hanno spiegato i ricercatori. “I soggetti che dimostravano un’età biologica pari a 60 anni hanno dimostrato anche basse performance fisiche nelle prove di equilibrio e coordinamento, così come ai test psicologici di risoluzione dei conflitti familiari. I trentottenni più ‘anziani’ avevano anche altre maggiori difficoltà fisiche, come fare le scale, rispetto ai loro coetanei più giovanili”.

“Invecchiamento più precoce di quanto si pensi”

Anche dal punto di vista dell’aspetto fisico ci sono ripercussioni. “Molti pensano che la senescenza inizi tardi nella vita, ma i suoi segni sono invece già presenti a partire dai 26 anni di età”, spiega Dan Belsky, docente di geriatria alla Duke University Centers of aging che ha coordinato l’indagine. “Gli organi iniziano a invecchiare prima di quanto si pensi. L’invecchiamento non è solo un processo genetico e anche gli studi condotti sui gemelli lo hanno dimostrato. C’è una grande influenza dell’ambiente e questo grosso studio ci conferma quale si a la strada giusta che deve intraprendere la medicina perché è possibile rallentare il processo di invecchiamento agendo sui fattori ambientali e sullo stile di vita dei singoli”.

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