Anche Mosca cancella i voli per l’Egitto, dopo Lufthansa e Easyjet

Alla fine si è decisa anche la Russia. Il capo dei servizi segreti russi, Aleksandr Bortnikov, ha deciso di far sospendere i voli dell’aviazione civile russa in Egitto finché non saranno chiarite le cause del disastro aereo nel Sinai.
“Finche’ non avremo definito le cause reali dell’accaduto – ha detto Bortnikov durante una riunione straordinaria del Comitato nazionale antiterrorismo – credo che sarebbe sensato sospendere i voli dell’aviazione russa in Egitto. Questo – ha precisato – riguarda in primo luogo il turismo”.
In precedenza la decisione di stop di Lufthansa e Easyjet
Una dopo l’altra le compagnie aeree europee bloccano i voli da e per Sharm el Sheikh. Ieri è arrivato lo stop dalla tedesca Lufthansa ai voli con destinazione Sinai.Anche Easyjet, compagnia britannica, ha cancellato altri voli, compreso quello in partenza da Milano. Restano così a terra 180 passeggeri che avrebbero dovuto fare ritorno a Malpensa con lo stesso velivolo. L’Ucraina ha preso la medesima decisione.
aaaaasharmDall’Italia decolli ancora possibiliL’Italia, al momento. fa parte dei 7 Paesi europei, da cui partono ancora aerei per la località turistica nel Sinai: ieri i voli in partenza sono stati tre.  La stampa di Londra ha puntato il dito contro la sicurezza nell’aeroporto di Sharm.Domani e domenica due charter da FiumicinoProgrammati da Fiumicino per domani e domenica due charter con Blue Panorama e Air Mistra. L’Enac ha disposto che le compagnie aeree nazionali che hanno voli programmati in partenza da Sharm El Sheikh effettuino per proprio conto controlli di sicurezza (security) aggiuntivi rispetto a quelli che vengono normalmente eseguiti presso l’Aeroporto di Sharm. Lo annuncia l’ente in una nota.

Parigi ha decisio di rafforzare il controllo militare nell’aereoporto Charles de Gaulle.

Obama: “Possibile una bomba”

 

Intanto si susseguono le ipotesi che coinvolgono i capi di Stato mondiali: “Credo ci sia la possibilita’ di una bomba a bordo dell’aereo precipitato nel Sinai e la stiamo valutando seriamente”, ha detto il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, commentando per la prima volta l’incidente in un’intervista.

 

Anche Cameron per l’ipotesi bomba

Dopo lo stop di Downing Street agli aerei britannici in partenza per Sharm el Sheikh, David Cameron interviene difendendo la scelta e sottolineando che “passerà del tempo prima che la misura rientri’. “È più probabile che sia stata una bomba” a causare il disastro dell’Airbus russo nei cieli del Sinai, ha detto il primo ministro inglese.

Il premier dice di comprendere la preoccupazione egiziana, si teme infatti un blocco dei flussi turistici a causa del terrorismo, ma “la sicurezza dei cittadini del Regno Unito viene prima”.

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