Ciao, parto per l’Australia dove mi aspettano 3 nuovi “fratellini” e tante cose

Ottobre è iniziato e ormai nessuno pensa più alla cara vecchia estate nonostante sia finita da neanche un mese. La routine è cominciata, o meglio, la routine dei buoni propositi di inizio anno è cominciata: sveglia un’ora prima per fare tutto con calma, vestiti abbinati non in modo casuale e strampalato, trucco curato… ah e vado a scuola in bici tanto per essere ecologica. In realtà il motivo di fondo iniziale era che non avevo ancora l’abbonamento dell’autobus, poi però ho scoperto che ci metto meno che in macchina e meno che con qualsiasi altro mezzo a mia disposizione, quindi perché no.
L’unica pecca è che mi capita di incontrare per la strada una delle mie professoresse. Per educazione non la supero ai semafori partendo velocissima come faccio di solito. Il problema é che lei va con moooolta calma. Quando ho una sua ora alla prima non si pone il problema, ma quando ho una verifica di matematica e prendere il posto diventa essenziale, allora sì che diventa un ostacolo. Perciò giro in vie un po’ casuali per cercare di seminarla e inizio ad andare ancora più veloce.

Ormai è diventata una gara con me stessa, ogni giorno ci metto meno tempo. Aspettatemi alle Olimpiadi (sempre che non mi investano prima).
La seconda novità è che, beh, la mia routine scolastica durerà ancora poco perché sabato mattina parto per l’Australia… Non starò via tantissimo, due settimane. Mia mamma è più carica di me, mentre mio papà è terrorizzato dalla sola idea che vado nella terra di ragni e serpenti.
Starò in una famiglia che, almeno per email, sembra davvero adorabile! Avrò tre fratelli più piccoli e devo dire sono in un misto di curiosità e timore al pensiero di vivere non più da figlia unica come ho sempre fatto. In realtà sono contentissima di partire, ma non faccio troppo l’entusiasta perché mi dispiace per le persone che rimangono a Bologna sommerse dalle verifiche e dalle interrogazioni che, ovviamente, sono tutte le prossime due settimane.

La città è Melbourne, il progetto è gestito dalla scuola: faremo sia attività scientifiche, sia visite in giro per il paese, sia vita in famiglia (pomeriggio e sera solitamente).
Ansia? Beh, al momento sì, non per partire, ma per la splendida interrogazione su un anno di programma di filosofia che mi attende domani, tanto per darci il buon viaggio.

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