Le Monde: “Luna di miele finita tra Virginia Raggi e Roma”

“Inizi difficili per la nuova sindaca di Roma”. Virginia Raggi viene presa di mira anche alla stampa internazionale, a iniziare dal quotidiano francese Le Monde secondo cui “la luna di miele con la città è stata breve: lo slancio della novità ha rapidamente ceduto il passo alle difficoltà”, a cominciare dal “problema della gestione dei rifiuti” a cui si aggiunge l’imbarazzo per una telefonata (penalmente non rilevante) tra l’assessore Paola Muraro e il presunto ras di Mafia capitale Savatore Buzzi.

“Rifiuti ovunque, come a Napoli”

La descrizione che il giornale parigino fa della città è impietosa: “Vecchi frigoriferi, sacchi della spazzatura e altri rifiuti si accumulano sui marciapiedi dalla periferia di Tor Bella Monaca fino a quartieri chic dei Parioli e dei Prati”. Aggiunge Le Monde: “Virginia Raggi ha sempre affermato che per risolvere la questione le serve tempo. Ha annunciato che la situazione dovrebbe tornare normale entro il 20 agosto. Ma nell’attesa la questione dei rifiuti comincia a offuscare la sua immagine”. E lo spettro della crisi “di qualche anno fa a Napoli comincia a planare su Roma”.

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Grillo ci ripensa e lancia l’hashtag: “Siamo tutti con Virginia”

Non è vero che l’ha bacchettata, non è vero che è intervenuto sulla grave vicenda dei rifiuti di Roma. Beppe Grillo smentisce tutti. Anzi afferma: “Siamo tutti con Virginia”.

E assieme Beppe Grillo, Alessandro Di Battista, Luigi Di Maio, Roberto Fico, Carla Ruocco, Carlo Sibilia lanciano un hashtag e un post sul blog di Grillo per difendere il sindaco di Roma da “retroscena e notizie false sui rapporti con Virginia e assessori nel tentativo di screditare l’operato del sindaco e nella speranza (vana) di spaccarci”.

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“Virginia e tutti gli assessori stanno lavorando a testa bassa per restituire ai romani una città pulita, ordinata, funzionante, viva e risolvere i danni lasciati da venti anni di mala politica”.

I romani – storicamente scettici proprio per averne viste tante nel corso della storia millenaria della città – sperano che questa sia la volta buona.

 

Inchiesta dell’Autorità anticorruzione

 

L’Anac, Autorità nazionale anticorruzione – ha avviato un’istruttoria sull’Ama in relazione alla gestione rifiuti a Roma. “Ama di fatto è già fallita, con 600 milioni di euro buco”, ha detto Daniele Diaco (M5S), presidente della commissione Ambiente di Roma, “e questa è la motivazione per prendere una persona esperta di aziende in crisi. I romani, infatti, ci hanno voluto qui per risanarla e il curriculum unico che vi è stato sottoposto è dovuto all’efficienza del M5S nel rispondere all’esigenza dei cittadini”.

Grillo bacchetta Virginia Raggi: “Così non va”

Prima c’è stato l’incontro-scontro con il direttorio, a casa di Alessandro Di Battista, e poi, in nottata è intervenuto Beppe Grillo in persona: “Così non va, Virginia”. Il grande capo del Movimento 5 Stelle bacchetta in prima persona la neo sindaca Virginia Raggi, per la questione rifiuti nella capitale, la gestione dell’Ama – con l’istruttoria aperta dall’Anac, Autorità nazionale anticorruzione – e il Comune che, a detta dei vertici pentastellati, non sta intervenendo con il dovuto pugno di ferro. Anzi, è impastato nel caso dell’assessore Paola Muraro (nella foto di apertura e sotto con Raggi).

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Solidoro ai vertici dell’Ama, è l’unico curriculum arrivato

Alessandro Solidoro (nella foto sopra) – scelto dal M5S per guidare la municipalizzata Ama dopo le dimissioni irrevocabili di Daniele Fortini, in rotta di collisione con Muraro – si insedia nel pomeriggio del 4 agosto, durante l’assemblea dei soci aziendale. Il suo è stato l’unico curriculum arrivato e vagliato dalla commissione ambiente, presieduta da Daniele Diaco. Solidoro è presidente dell’ordine dei commercialisti di Milano e della commissione consiliare ambiente, presieduta dal pentastellato Diaco. Al suo fianco “direttore generale esperto nei temi specifici e nella gestione del ciclo dei rifiuti”.

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Zingaretti: “Non serve un termovalorizzatore”

“Seguendo l’iter della competenza regionale di pianificazione, sulla base del fabbisogno e della raccolta differenziata e dell’impiantistica confermo che non si reputa necessaria l’apertura di una procedura per un nuovo termovalorizzatore”. Lo afferma, nella sua relazione al consiglio regionale, il governatore del Lazio Nicola Zingaretti in merito all’emergenza rifiuti. Zingaretti ha anche aggiunto che “da lunedì scorso gli uffici regionali hanno chiesto a tutti gli impianti di trattamento del Lazio e a quello in Abruzzo i quantitativi giornalieri conferiti da Ama e l’eventuale capacità residua. Le risposte stanno arrivando. Tra qualche giorno potremo già soddisfare la richiesta del ministero dell’Ambiente”.

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Per ora rimane l’assessore Muraro

Il primo passo del “processo” politico a Virginia Raggi è stato dunque il confronto con il direttorio nazionale. Oltre a Di Battista, erano presenti Luigi Di Maio, Carla Ruocco, Carlo Sibilia e Roberto Fico e per un paio d’ore il faccia a faccia è stato descritto non solo serrato, ma anche duro. Al termine, non è saltata la testa dell’assessore all’ambiente Paola Muraro, che verrà sentita il prossimo 5 settembre dalla Commissione parlamentare ecomafia a proposito di smaltimento rifiuti.

“Mandiamola via, prima che venga indagata”

La conferma è arrivata al termine del vertice e per ora si rispetta l’indicazione della coppia M5S Vignaroli-Taverna che proprio su Muraro ha puntato. Ma all’interno del Movimento il nervosismo cresce e c’è già chi chiede: “Mandiamola via, prima che venga indagata”. Insieme a lei, a saltare potrebbe esssere anche il portavoce di Virginia Raggi, Augusto Rubei, accusato di aver tardato con la partenza della campagna di comunicazione della sindaca. Che, considerata “una portavoce dei cittadini” non avrebbe bisogno di collaboratori del genere.

Delrio: “Dire che l’emergenza rifiuti si risolve in 2 giorni è una bugia”

“Mi danno molto fastidio i rifiuti e i topi per strada, vederli in una città come Roma è veramente una sconfitta”. Così il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio durante la trasmissione Agorà, ricordando che da sindaco di Reggio Emilia aveva affrontato questo problema “portando la raccolta differenziata in maniera significativa a livelli alti”. A proposito di Roma, ha aggiunto, “non si può dire, come forse ha fatto l’assessora all’ambiente al Comune di Roma, Paola Muraro, che in 2 giorni si risolve il problema dei rifiuti perché è dire bugie”. Sul possibile conflitto di interessi fra Muraro e l’Ama, Delrio ha detto ancora: “Constato che se ha fatto la consulente per 12 anni nell’azienda non è estranea a questa storia dei rifiuti di Roma, poi dopo deciderà il sindaco, io non interferisco”.

Si muove anche Fdi: esposto all’Anac

Fratelli d’Italia ha presentato un esposto all’Anac “per chiedere un parere sugli eventuali profili di incompatibilità dell’assessore Muraro in relazione alla sua condizione di consulente Ama dal 2004 al 2016 ed in particolare al contenzioso da lei avviato nei confronti dell’azienda”. “Il nostro esposto”, chiede il consigliere comunale di Fdi-An Andrea De Priamo, “chiede di verificare anche la posizione dell’assessore sotto il profilo dell’inopportunità in relazione alla sua esperienza come consulente di società private affidatarie di importanti commesse da Ama”.

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Fortini: “Virginia Raggi manipolata, c’è la mano di Cerroni dietro il golpe Ama”, le notizie del 2 agosto 2016

Mentre l’immondizia ormai soffoca la capitale, si consuma uno scontro senza esclusione di colpi tra amministratori vecchie nuovo della municipalizzata dei rifiuti e un boss come Manlio Cerroni, proprietario di Malagrotta e “dominus” del business della raccolta (o non raccolta) nella capitale.

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Le accuse di Fortini, presidente di Ama

“Il golpe c’è ed è mirato a rimuovere chi in Ama crea ostacolo a disegni molto evidenti”: così il presidente dell’azienda romana dei rifiuti, Daniele Fortini (nella foto sopra), a Rai3.

“In due incontri Manlio Cerroni (proprietario della discarica di Malagrotta poi chiusa) è stato esplicito. Quando rivendicavamo l’autonomia di Ama, ci rispondeva: ‘Siete degli illusi, tanto vi cacciano'”. “Credo che il sindaco Raggi sia stata manipolata da iniziative non sue”.

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Perché il Comune non requisisce Rocca Cencia?
“Il Comune – ha proseguito Fortini – può requisire a Manlio Cerroni l’impianto di Rocca Cencia. Non doveva essere costruito in quell’area, ma dentro il perimetro della discarica di Malagrotta. Mi è stato chiesto di portare rifiuti in un impianto abusivo. Chi doveva prendere decisioni non lo ha fatto: le responsabilità sono distribuite su tutti”.

 

“C’è un’inchiesta che potrebbe riguardare la Muraro”

“Perché – si chiede e chiede a tuti Fortini – il primo blitz viene fatto a Rocca Cencia e non al Salario? Perché il sindaco e Muraro vanno a Rocca Cencia con la Muraro che dice ‘non c’entro niente, qui ho sempre denunciato che le cose non vanno’? A Rocca Cencia c’è un’inchiesta che potrebbe riguardarla, al Salario no”. Nella foto sopra: la sindaca Raggi e l’assessora Muraro nel blitz a Rocca Cencia.

“Mi spingono a usare un impianto di Cerroni…”

E ancora: “Perché mi spingono ad usare l’impianto a Rocca Cencia di Cerroni? Penso che il sindaco sia estraneo a questi atteggiamenti, penso che in qualche caso sia stata manipolata da iniziative non sue”.

 

Cantone: “Troppi affari, dobbiamo occuparcene” 

Sulla questione è intervenuto anche il presidente della Autorità nazionale anti-corruzione, Raffaele Cantone: “Ho le mie idee, ma non intendo entrare nello specifico anche perché il settore dei rifiuti a Roma potrebbe essere oggetto di interesse dell’Anac, come è avvenuto per la Puglia, per la Sicilia, per altre realtà”.

Il magistrato respinge poi l’ipotesi che la Capitale sia divenuta l’emblema dell’intreccio tra rifiuti e illegalità: “Non credo che Roma sia diventata un simbolo. È una città in cui si sono create una serie di situazioni patologiche, derivanti dal fatto che il sistema della gestione dei rifiuti non è stato portato in questi anni a una visione razionale. Si sono, per esempio, mantenute le discariche”.

 

 

La sindaca difende l’assessora Muraro

Roma: l’assessore Muraro è nella bufera per le sue consulenze all’Ama (oltre un milione di euro in dieci anni), ma la sindaca Virginia Raggi non intende mollarla.

“L’assessore Muraro? Sta facendo un ottimo lavoro”: sosì risponde la sindaca a una domanda sul caso rifiuti mentre salutava i cittadini in fila per la visita guidata in Campidoglio.

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“Bizzarro parlare di dimissioni”

“Le dimissioni dell’assessore? Considerando che le chiede il Pd mi pare bizzarro”. “Sindaca non mollare con l’Ama”, ha gridato un uomo.

“Considerando che Ama è stata praticamente appannaggio del Pd e del Pdl per anni, che oggi vengano a fare polemiche fa un po’ sorridere – ha aggiunto la Raggi -. Diciamo che stanno facendo polemiche contro la loro gestione di Ama”.

La questione rifiuti in Assemblea

La sindaca riferirà in Assemblea capitolina sul caso rifiuti, come richiesto dall’opposizione, forse già nella seduta di oggi. “Certamente – ha risposto alla domanda sul tema di un cronista -. Peraltro siamo ancora in attesa di un Consiglio straordinario su mafia capitale”, ha aggiunto la sindaca con una notazione polemica.

Intanto centinaia di persone sono rimaste in fila fino a sera per l’iniziativa Campidoglio aperto. “I romani entrano nelle stanze del potere”, ha detto Raggi (nella foto grande con alcuni dei visitatori della sala Giulio Cesare, nella foto centrale con l’assessore Muraro).

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