“La ragazza con la Leica” vince il Premio Strega, una donna dopo 15 anni

Stranamente è andato tutto come previsto alla vigilia. In realtà il Premio Strega 2018 ha sfatato un tabù che andava avanti da 15 anni e ha premiato due donne Helena Janeczek (nelle foto in basso) con 196 voti per “La ragazza con la Leica” (Guanda) vince il Premio Strega 2018 e la giovane fotoreporter Gerda Taro, morta sul campo, a cui è dedicato il racconto. È la prima volta che l’editore Guanda si aggiudica il più ambito riconoscimento letterario. E la vincitrice è la prima donna ad aggiudicarsi lo Strega dopo 15 anni. L’ultima, infatti, fu Melania Gaia Mazzucco che vinse nel 2003 con “Vita”.

Un libro dedicato alla fotoreporter Gerda Taro

“La ragazza con la Leica” – come dicevamo – è dedicato alla figura di Gerda Taro, la prima fotoreporter a morire sul campo a 26 anni.

Al secondo posto Marco Balzano con “Resto qui” (Einaudi) con 144 voti e al terzo Sandra Petrignani con “La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg” (Neri Pozza) con 101 voti.

Al quarto Carlo D’Amicis con “Il gioco” (Mondadori) con 57 voti e al quinto Lia Levi con “Questa sera è già domani” (Edizioni E/O) con 55 voti. A presiedere il seggio Paolo Cognetti, vincitore della scorsa edizione del Premio Strega.

La Janeczek: “Non somiglio a Gerda Taro”

“Non somiglio a Gerda Taro –  ha detto Helena Janeczek – ed è stato bello cimentarmi con una figura diversa. Lei è nata coraggiosa, io il coraggio ho imparato a tirarlo fuori. Lei mi ha aiutato nei sei anni in cui ho scritto questo libro. Vorrei che non passassero altri 15 anni dalla vittoria di un’altra donna. L’emozione fa evaporare i pensieri  – dice ancora Helena – e io di pensieri ora non ne ho e sono una persona felice. Non pensavo di vincere e credevo che la gara fosse aperta” ha aggiunto dicendo nella serata di premiazione al Ninfeo di Villa Giulia, a Roma: “la cosa più divertente è bere il liquore Strega dalla bottiglia. Mi hanno chiesto se volevo un bicchiere e io ho detto di no”.

Attenzione per le donne

“È bene – ha poi spiegato – che continui ad esserci un’attenzione sulle donne. Quest’anno eravamo in sei su dodici concorrenti, tutte con libri diversi che dimostrano la ricchezza delle storie scritte da donne che spesso trattano temi importanti. E in Italia ci sono bravissime scrittrici”.

La soddisfazione dell’editore Guanda

“Lo Strega premia un libro originale, una voce inconfondibile della letteratura e un’autrice che ha un’indiscutibile profilo letterario e premia anche una casa editrice che ha fortemente creduto fin dall’inizio nel romanzo di Helena Janeczek e ne ha visto crescere il consenso”: ha detto Luigi Brioschi, presidente Guanda (Gruppo Gems), la casa editrice che per la prima volta vince l’ambito riconoscimento letterario.

“Per Guanda è un’emozione e con un libro di tale portata è anche una vittoria per lo Strega. Il libro di Helena racconta una vicenda che, nella situazione in cui viviamo, può parlare ai lettori di oggi” ha sottolineato Brioschi. E anche per il Gruppo Gems, da quando si è costituito, è la prima vittoria del Premio Strega. Stefano Mauri, presidente e amministratore delegato del Gruppo Gems si dichiara più che soddisfatto per la vittoriaa forse inattesa, forse no.

 

 

 

La cinquina in gara: le notizie del 14 giugno

Tre donne su 5: il premio Strega di quest’anno sembra volgere decisiamente al femminile. A partire dalla prima finalista che è Helena Janeczek, che con 256 voti e il suo “La ragazza con la Leica” (Guanda) guida la cinquina del Premio Strega 2018 votata ieri sera a Casa Bellonci, a Roma.

Al secondo posto Marco Balzano con “Resto qui” (Einaudi) che ha avuto 243 voti e al terzo Sandra Petrignani con 200 voti per “La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg” (Neri Pozza). Al quarto posto Lia Levi con 173 voti per “Questa sera è già domani” (Edizioni E/O) e quinto Carlo D’Amicis con “Il gioco” (Mondadori). Prima degli esclusi per 2 voti di distacco Francesca Melandri con “Sangue giusto” (Rizzoli) che ha avuto 149 voti.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto