Lecce, ritrovata la statua di Minerva di 4 metri: accolse Enea in fuga

È stata ritrovata tre metri sotto terra, lasciando tutti di sorpresa, e in molto credono che si tratti proprio di lei, la grande statua della dea Minerva che sormontava il tempio a lei dedicato sul promontorio dietro al porto di Castrum Minervae. Colei che accolse Enea, in fuga da Troia in fiamme.
È dunque forse realmente esistita la statua descritta nell’Eneide di Virgilio, durante l’approdo dell’eroe a Castro, sulla costa orientale del Salento. Era sepolta nel centro storico della cittadina salentina, dove sono stati trovati anche elementi del tempio, e secondo gli studiosi è un esempio scultoreo della raffinata scuola tarantina, che operava in tutto il Salento messapico.

 

Una prova?
La leggenda potrebbe avere solide basi storiche, almeno per quanto riguarda gli elementi geografici.
Sabato 4 luglio, nelle acque di Castro è stata ritrovato un busto di grandi dimensioni, privo di testa e degli arti inferiori, presumibilmente databile al IV secolo a.C., rinvenuto a tre metri di profondità nel sottosuolo dell’acropoli della località pugliese.

 

Fino a 4 metri di altezza
Il ritrovamento è stato effettuato dall’equipe di archeologi guidato da Amedeo Galati e, oltre al busto di pietra, comprende anche parti di un braccio. Si stima che la statua intera potesse raggiungere i 4 metri di altezza. Per confermare che si tratti davvero della Minerva di virgiliana memoria sono ovviamente necessarie ulteriori analisi: la speranza è che, nella stessa zona, possano spuntare altre parti anatomiche che aiutino a completare il puzzle.

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