Vacanze in Grecia, l’allerta della Farnesina: usate prudenza

Si è entrati in pieno nel periodo che, da giorni, la Farnesina considerava “a rischio”: quello dopo il referendum greco con cui gli elettori ellenici hanno detto no alla proposta di Commissione europea, Bce e Fondo monetario internazionale per far restare il Paese nell’Unione monetaria europea. “In vista di quella consultazione”, aveva scritto la settimana scorsa il ministero degli Esteri sulla pagina “Viaggiare Sicuri” dedicata ai turisti, “potrebbero verificarsi disagi nei principali centri urbani del Paese”. Vediamo quali sono i possibili disagi che possono materalizzarsi per chi è in vacanza in Grecia.

Bancomat fuori uso

Come sta già accadendo da giorni – da quando cioè Alexis Tsipras ha decretato la chiusura di banche e il blocco di tutti i bancomat – “vi potrebbe essere una ridotta funzionalità delle carte di credito, oltre che dei bancomat”. Anche se il governo ha chiarito che tali misure non si applicano alle transazioni o ai prelievi effettuati attraverso carte bancomat o di credito emesse da banche estere, il rischio di un blocco esiste.

“Verificare che funzionino i trasporti”

Aggiunge il ministero: “Si consiglia di verificare che – nei periodi previsti di soggiorno in Grecia – i servizi siano forniti regolarmente (porti, aeroporti, ferrovie, banche, ospedali, ecc.)”.

Rischio manifestazioni, ma solo nei grandi centri

E adesso, a referendum avvenuto, cosa c’è da aspettarsi? Cosa deve fare chi ha già programmato o sta pensando a una vacanza estiva in Grecia? Se da un a parte i costi di viaggio e soggiorno nel Paese ellenico sono in calo, e si piazzano molto al di sotto di quelli di Italia, Spagna e Croazia, la Farnesina continua a raccomandare prudenza “prestando attenzione a eventuali avvertenze delle autorità greche ed evitando luoghi di possibili assembramenti nelle maggiori città”. Il riferimento è ovviamente a possibili manifestazioni che potrebbero seguire l’esito del referendum. “Ad Atene le manifestazioni si svolgono tradizionalmente in piazza Syntagma (davanti al parlamento), in piazza Omonia e dintorni, nel quartiere di Exarchia e vicino al Politecnico, in prossimità del Museo archeologico”.

Contanti è meglio

Fatto salvo il rischio di manifestazioni (che non esiste nelle località turistiche più gettonate, come le isole greche) il consiglio è quello di portare con sé denaro contante necessario a coprire il soggiorno, anche perché in una situazione come quella che si è venuta a creare gli operatori potrebbero non accettare pagamenti con moneta elettronica. Anche il ministero degli Esteri della Germania ha diramato un avviso a tutti i cittadini che dovessero recarsi in Grecia a “prevedere contanti a sufficienza”, e così ha fatto l’Olanda.

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