L’allarme degli esperti: “La cattiva alimentazione costa 40 miliardi all’anno”

“In Italia la cattiva alimentazione ci costa 40 miliardi di euro all’anno”. A fornire il dato è il plenum del XIV Congresso europeo di psicologia, in corso all’Expo di Milano, che, allargando il focus a livello mondiale, sottolinea che ci sono 1,5 miliardi di persone sovrappeso mentre gli obesi sono 200 milioni uomini e 300 milioni di donne. Cifre, queste, che risultano raddoppiate negli ultimi 35 anni.

Le voci che fanno lievitare la spesa

“Questo fenomeno ha impatti significativi sulla collettività dal punto di vista dei costi legati al trattamento della malattia e delle sue complicanze (assistenza medica personale, assistenza ospedaliera, servizi sanitari e farmaci)”, scrivono in una nota gli psicologi a congresso, presieduti da Mario Sellini. Aggiungendo che “i costi diretti legati all’obesità rappresentano una quota compresa tra il 2 e l’8% dei costi sanitari totali a livello mondiale (OMS); la spesa sanitaria sostenuta da un obeso è in media il 25% più alta di quella di un soggetto normopeso. Un’altra quota importante di costi, definiti indiretti, è legata alla perdita di produttività”.

In Italia primato di bambini sovrappeso

Per quanto riguarda ancora ciò che avviene all’interno dei confini nazionali, in base a uno studio della Commissione europea, Idefics, che si occupa degli effetti diabetici sui più giovani, “su 16 mila bambini per due anni, l’Italia registra il primato di sovrappeso e degli obesi nella fascia d’età tra i 6 e i 9 anni. E nel Belpaese l’aumento dell’obesità infantile segna un +2,5% ogni 5 anni”. E questo non si lega a conseguenze solo della funzionalità organica”.

“Rischi di ricadute sul quoziente intellettivo”

Un altro problema, infatti, è rappresentato da “un quoziente d’intelligenza più basso e una probabilità di depressione più alta per i bambini ciccioni. Fin qui l’obesità. Se allarghiamo il raggio a bambini e adulti in sovrappeso le cifre lievitano: già al congresso europeo sull’obesità di Ginevra del 2008 in Italia il sovrappeso riguardava il 42,4% dei maschi e il 26,6% delle femmine”.

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