È diventata donna, ma Marina allenerà lo stesso la squadra del suo esordio

Quando il prossimo campionato prenderà il via, l’Ogliarese si presenterà con un assetto, fuori e dentro il campo, speciale, di quelli che sfidano i pregiudizi. Con don Michele Alfano e don Giuseppe Greco, infatti, alla dirigenza della squadra salernitana ci sarà come allenatrice Marina Rinaldi, nata uomo e tale rimasta fino a 2 anni fa esatti (era l’11 luglio 2013), quando a Bangkok è stata sottoposta all’intervento per il cambio di sesso. In campo, invece, scenderà Alessandro Pfeifer, giovane promessa del calcio fermata sei anni fa da una condanna che ha appena finito di scontare.

“Voglio aiutare i ragazzi a livello sociale”

Marina Rinaldi aveva smesso di allenare nei campionati dilettantistici 8 anni fa e nei suoi programmi non c’era di rientrare già con la stagione 2015-2016, voleva aspettare quella successiva. Invece da Ogliara, frazione di Salerno, è giunta la chiamata proprio per la squadra in cui aveva iniziato a giocare e così, divenuta donna dopo una carriera da uomo nel San Michele Rufoli (terza categoria), ha detto sì realizzando un altro dei suoi desideri. Ma ha detto sì con uno scopo ben preciso: “Vorrei fare del calcio la mia vita, sfruttando la mia storia per portare beneficio ai ragazzi della mia zona anche a livello sociale”.

L’ingaggio dell’ex “piccolo Maradona”

Ecco dunque la ragione dell’ingaggio di Alessandro Pfeifer, alla sua seconda possibilità. Ai tempi degli esordi era noto nel mondo del pallone come il “piccolo Maradona” e stava per prendere la strada che lo avrebbe portato all’Atalanta. Ma poi scelte balorde e le manette hanno stoppato tutto per 6 anni. Sulla decisione di prendere Pfeifer, ha detto Marina Rinaldi: “Il presidente, scegliendomi, mi ha detto: ‘Sei un misto tra tecnica e umanità’. Mi sono commossa”.

Le ovazioni di calciatori e tifosi

Anche da parte dei giocatori il benvenuto all’allenatrice è stato unanime. Marina racconta infatti alla Gazzetta.it che “il rapporto con loro è sorprendente: neanch’io mi aspettavo che un tecnico donna potesse coinvolgere un gruppo a livello emotivo, oltre che tecnico”. Dello stesso tenore i tifosi che abitano a Ogliara: “Sabato sera, alla festa di paese, mi hanno accolta come se fossi Delio Rossi”. Cioè colui che ha preso la Salernitana e l’ha fatta approdare in serie A.

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