Coop: “I sacchetti possiamo regalarli, il Consiglio di Stato complica le cose”

Il parere del Consiglio di Stato di rendere possibile l’utilizzo di sacchetti per l’acquisto di ortofrutta autonomamente reperiti dal consumatore, purché idonei a preservare l’integrità della merce e rispondenti alle caratteristiche di legge, non sarà efficace finché non sarà emanata una disposizione ufficiale da parte degli organi preposti, come il ministero della Salute.

La Coop sostiene, in una nota diffusa nel pomeriggio del 5 aprile, che “la sentenza è di difficile attuazione nella gestione operativa dei punti di vendita”, ma soprattutto sottolinea  “l’impossibilità di verificarne l’idoneità rispetto alle leggi vigenti”.

“Meglio interpellare le associazioni della distrubuzione”

“Al riguardo – continua la nota di Coop – auspichiamo che vengano interpellate le associazioni della distribuzione, per evitare che le norme diventino ancora più complicate delle attuali, di difficile applicazione per i consumatori e per gli operatori dei punti di vendita”.

I sacchetti potrebbero essere forniti gratis

Nel merito dei provvedimenti riproponiamo con forza – sostiene Coop – “l’esigenza di autorizzare le aziende a fornire gratuitamente sacchetti ultraleggeri compostabili per i consumatori. Sarebbe un vantaggio per chi fa gli acquisti e una semplificazione importante per gli operatori.

Favorire strumenti diversi

Coop, infine, si dice “interessata a favorire l’utilizzo di strumenti diversi dai sacchetti monouso e quindi a sperimentare l’utilizzo di borse riutilizzabili che possono produrre un ulteriore vantaggio per l’ambiente”.

 

La decisione del Consiglio di Stato

Svolta dal Consiglio di Stato contro l’antipatica “taglia” sui sacchetti della spesa. Infatti, da oggi in poi, il consumatore può “utilizzare sacchetti in plastica autonomamente reperiti” per comprare frutta e verdura nei supermercati, anziché acquistare quello commercializzato nel punto vendita, purché “idonei a preservare l’integrità della merce e rispondenti alla caratteristiche di legge”.

E l’esercizio commerciale non può “vietare tale facoltà”.

Lo ha stabilito il Consiglio di Stato con un parere sulla questione dei sacchetti bio nei supermarket.

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