Baby gang aggancia in rete adulti e li ricatta con foto hard

Nelle mani della figlia era spuntato un telefonino costoso, che i genitori non le avevano acquistato. E la ragazzina, 15 anni, ha confessato prima davanti a papà e mamma e poi, con un’amica, agli investigatori: gliel’aveva comprato in cambio di sesso un uomo incontrato in un albergo di Forlì. Parte così l’indagine che ha portato oggi a 12 denunce, ma non sono adulti che sfruttavano minorenni. Al contrario, a finire nei guai per rapina, tentata rapina, estorsione e furto aggravato sono 10 giovani sotto i 18 anni e 2 che la maggiore età l’hanno appena raggiunta. Tra di loro il capo ha 14 anni ed una ragazza (la stessa che ha ammesso ciò che avevano fatto, altre 4 quelle coinvolte) e non tutti hanno storie difficili alle spalle, alcuni hanno vite normali senza problemi familiari.

Le “vittime” venivano agganciate sui social

Una liaison eterogenea, che non ha impedito al gruppetto di usare Internet e i social network per mettere a segno un piano che doveva garantire denaro, ricariche telefoniche e regali di varia natura: obiettivo della gang era quella di agganciare adulti in cerca di avventure hard e di ricattarli una volta che i ragazzi fossero entrati in possesso di materiale compromettente, soprattutto fotografie. E non erano solo ragazze ad agire: ci si mettevano anche i loro coetanei con pseudonimi femminili e tutti spacciavano scatti osé presi dai siti pornografici spacciandoli come propri.

Agli incontri si presentavano con pistole finta

Quando l’adulto cadeva nella trappola, hanno ricostruito gli inquirenti, veniva invitato a “ricompensare” il silenzio delle presunte minorenni, È accaduto almeno con 5 uomini, denunciati a propria volta per rapporti sessuali con minorenni e detenzione di materiale pedopornografico. A ciò si aggiunga che, come si legge in alcune intercettazioni, i ragazzi non si presentavano impreparati agli appuntamenti. “Tu porta la pistola finta, che gli facciamo paura”, diceva una ragazza facendo così scattare le accuse di rapina e tentata rapina. Inoltre, come se non bastasse, sarebbero stati derubati sempre da loro alcuni compagni di scuola.

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