Robin Williams: “Si suicidò perché soffriva di demenza, gli restavano 3 anni”

Si è suicidato perché aveva una malattia neurodegenerativa e gli restavano 3 anni di vita. Lo ha raccontato Susan Williams, la moglie dell’attore Robin Williams che si è tolto la vita il 14 agosto 2014, nel corso di un’intervista rilasciata alla Abc. Non la depressione, dunque, come causa della morte del celeberrimo artista, ma una patologia legata al morbo di Parkinson e all’Alzheimer diagnosticatagli 3 mesi prima di quella vigilia di ferragosto.

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Soffriva di una demenza che si era aggravata

La malattia si chiama demenza da corpi di Lewy e porta a un progressivo straniamento del paziente che ne soffre con allucinazioni e progressive difficoltà motorie. Chiusa da almeno 8 anni invece la dipendenza da alcol e droga che in precedenza avevano accompagnato Williams per alcuni periodi della sua vita. L’ultimo mese di vita dell’attore, ha aggiunto la moglie, era stato caratterizzato da sintomi sempre peggiori. “Avrebbe potuto vivere altri tre anni nel migliore dei casi”, ha aggiunto ancora la donna, “e sarebbero stati anni molto duri”.

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