Volkswagen: bloccate le vendite di modelli Audi e Porsche, in borsa giù del 9%

Aumentano i guai della Volkswagen con altri contraccolpi in borsa, dove ieri la casa automobilistica tedesca ha perso un altro 9%. I dati falsi sui valori delle emissioni CO2 riguardano, infatti, anche 98.000 auto a benzina. Lo ha detto il ministro dei Trasporti tedesco Alexander Dobrindt (nella foto in basso) parlando in parlamento del caso Volkswagen.

Il governo tedesco ha chiesto, quindi, a Volkswagen di fornire spiegazioni esaurienti sulle ultime rivelazioni riguardanti lo scandalo delle emissioni taroccate. In un incontro con i giornalisti a Berlino, il portavoce della cancelliera Angela Merkel, Steffen Seibert, ha rimarcato: “Il governo ritiene che le accuse siano gravi e che Volkswagen ha il dovere di chiarirle in modo esauriente e trasparente”. Non solo: Seibert ha esortato la casa automobilistica “a rispettare le promesse che sono state fatte ai consumatori”.

 

Sospese le vendite di alcuni modelli anche di Audi e Porsche

L’azienda di Wolfsburg ha deciso di fermare le vendite del suv Touareg e dei modelli Audi A6, A7, A8, Q5 e Q7 e la divisione nordamericana di Porsche ha deciso il blocco delle vendite dei modelli dal 2014 al 2016 della Cayenne diesel in Usa e Canada.

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Dobrindt: “La VW pagherà più tasse”

“Tutto sarà controllato – ha aggiunto il ministro – Il problema deve essere eliminato e non devono esserci oneri per i consumatori”.

Le emissioni di anidride carbonica sottostimate dall’azienda, ha aggiunto, si tradurranno in tasse più alte sui consumi per i proprietari delle auto e questi costi-extra dovranno essere sostenuti da Volkswagen.

 

La Commissione Ue pronta a sanzionare chi non rispetta i limiti delle emissioni

La Commissione europea, intanto, è pronta a sanzionare le case automobilistiche che non rispettano gli obiettivi Ue di emissioni di Co2.

Lo ha dichiarato la portavoce della Commissione europea con delega all’Industria dopo che Volkswagen ha annunciato livelli di emissione di Co2 irregolari per alcuni motori diesel e benzina che potrebbero riguardare 800mila autovetture. La portavoce ha spiegato che sulla base di un regolamento del 2009 la Commissione “ha a disposizione una serie di strumenti per far rispettare alle case automobilistiche i target sulle emissioni di Co2, comprese le penali”.

 

La Ue chiede molte risposte specifiche a Volkswagen

La portavoce ha sottolineato che è “importante ora stabilire i fatti e la Commissione invita Volkswagen ad accelerare la propria indagine interna e a spiegare nel dettaglio quali irregolarità nelle emissioni di Co2 sono state individuate, cosa le ha causate, quali sono le vetture coinvolte e quali misure intende prendere per rimediare”.

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