L’Easyjet blocca il Milano Sharm El Sheikh, il De Gaulle presidiato a Parigi

Prima sono venute la Gran Bretagna, l’Irlanda e l’Olanda e ora anche Easyjet: niente più voli da Milano Malpensa per Sharm El Sheikh. La compagnia low cost annuncia così la soppressione già da oggi, giovedì 5 novembre, dei collegamenti aerei con il Mar Rosso dopo l’attentato all’Airbus russo, abbattuto – ormai sembra l’ipotesi più suffragata – da una bomba dell’Isis. Accolta dunque la raccomandazione del governo del Regno Unito che aveva già portato allo stop ieri.

La Francia ha deciso di rafforzare la presenza militare intorno all’aeroporto Charles De Gaulle di Parigi.

 

Bomba in una valigia o in un bagaglio a mano: così è precipitato l’Airbus

Non l’esplosione di un motore ma una bomba nascosta in una valigia o in un baglio a mano: così – secondo i servizi segreti Usa – sarebbe caduto l’Airbus A321 russo che ha fatto sabato 224 vittime precipitando sul monte Sinai. A far esplodere l’aereo russo sarebbe stata una bomba piazzata dentro una valigia o dentro un bagaglio a mano. Lo riferiscono fonti dell’intelligence Usa citate dalla Cnn.

Le stesse fonti precisano che l’attentato potrebbe essere stato portato a termine dall’Isis o da un gruppo affiliato.

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L’Isis aveva detto due volte: “Siamo stati noi”

Ancora novità negative sull’Airbus russo precipitato sul Sinai. Sarebbe stata l’esplosione di un motore a causare la sciagura dei cieli in cui sabato sono morte 224 persone.

Lo sostiene una “fonte della commissione investigativa”. Non è però chiaro, al momento, se a causare l’esplosione sia stata una bomba o un guasto.

L’Isis rilancia la rivendicazione

L’Isis, intanto, rilancia in un nuovo messaggio: “Non siamo obbligati a svelarvi il modo in cui abbiamo abbattuto l’aereo, ma ve lo diremo solo quando e come vorremo noi”.”Voi controllate le scatole nere, visionate il relitto e provate a confermare che non è stato abbattuto, se ci riuscite”.

“Noi l’abbiamo abbattuto, voi morirete di rabbia”: è lo slogan pubblicato su Twitter in diversi siti jihadisti.

Nel messaggio audi,o il jihadista aggiunge che l’abbattimento dell’aereo russo è avvenuto nello stesso giorno (il 17 del mese lunare di Muharram) in cui l’Isis giurò fedeltà al Califfato.

Londra sospende i voli per Sharm

Il governo britannico ha deciso, intanto, di sospendere i voli per il Regno Unito dalla città egiziana di Sharm el Sheikh per il timore che a far precipitare l’aereo russo Airbus A321 su Sinai sia stato un “ordigno esplosivo”. Lo ha riferito un portavoce di Downing Street.

“Mentre è in corso l’indagine non si può categoricamente affermare come mai l’aereo russo sia precipitato, ma in base alle informazioni che sono venute alla luce abbiamo il timore che l’aereo sia stato abbattuto da un ordigno esplosivo”, ha dichiarato il portavoce del governo britannico.

224 vittime (17 bambini)

Airbus A321 russo precipitato sabato sul Sinai con 224 persone a bordo (17 bambini): ci sono novità negative, che fanno pensare al terrorismo. Sul luogo in cui si trovano i resti dell’aereo disintegratosi in aria sono stati rinvenuti, infatti, degli “elementi che non hanno a che fare con la struttura del velivolo”.

Lo dice allìAgenzia Tass una fonte ben informata al Cairo.La sola causa della sciagura dell’A321 precipitato nel Sinai può essere “un fattore esterno” in aria. Gli Usa hanno parlato di una “vampata di calore”, che sarebbe stata registrata.

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Da ieri accreditata la versione dell’abbattimento

Da ieri c’è una versione diversa da quelle sentite finora da parte di un dirigente della Kogalymavia, la compagnia a cui apparteneva l’aereo, citato da Ria Novosti.

“Un A-321 – ha detto il manager – non può spaccarsi in aria per il malfunzionamento di un qualsiasi sistema tecnico”. Si ricorderà che l’abbattimento dell’aereo era stato rivendicato dall’Isis e negato dai servizi egiziani.

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Anche Putin ha cambiato idea

Anche il presidnete russo esprime un’opinione diversa da quella che si era sentita subito dopo la caduta del velivolo sul Sinai.

“Nessuna delle ipotesi avanzate finora sulla sciagura aerea di sabato nel Sinai può essere esclusa”: afferma il portavoce del presidente russo Vladimir Putin, Dmitri Peskov, rispondendo ad un giornalista che gli chiedeva se si potesse escludere un atto di terrorismo. “Di fatto – ha aggiunto – gli investigatori iniziano solo ora il loro lavoro”. Grazie anche alle scatole nere, che secondo Mosca sono in buone condizioni.

Mosca all’inizio negava qualunque atto di terrorismo
Mosca nega nel modo più assoluto. Nessun attacco terroristico contro l’Airbus russo. Il ministro dei Trasporti, Maksim Sokolov, smentisce categoricamente e bolla come “non attendibile” l’ipotesi che l’aereo schiantatosi oggi nella penisola del Sinai sia stato abbattuto “da terroristi”.

Lo riportano le agenzie russe. “Ora – ha detto Sokolov – diversi mass media pubblicano informazioni variegate secondo cui l’aereo sarebbe stato abbattuto da un missile antiaereo lanciato dai terroristi. Questa informazione – ha dichiarato il ministro – non può essere considerata attendibile”.

La rivendicazione Isis è fasulla, l’aereo volava troppo alto

La smentita ufficiale russa arriva dopo un comunicato e un video dell’Isis che ha “rivendicato” il presunto abbattimento dell’aereo russo in Sinai centrale.

Ma fonti della sicurezza egiziana smentiscono con forza l’autenticità della rivendicazione e affermano che il velivolo volava a un’altitudine tale da non poter essere abbattuto dai jihadisti.

Era partito stamattina da Sharm el-Sheikh

Era partito da Sharm el-Sheikh ed era diretto a San Pietroburgo l’aereo russo che si è schiantato stamattina sulla Penisola egiziana del Sinai, dopo 23 minuti dal decollo.

A bordo c’erano 224 persone: 217 passeggeri (tra cui 17 bambini) e 7 membri dell’equipaggio.

Si tratta di un Airbus A320 appartenente che attualmente vola con il logo della Matrojet, ma che in precedneza ha volato con la scitta della Kolavia (come mostra la foto) e della Kagalymavia. Il volo 92-68, era decollato alle 6.51 ora di Mosca, era atteso alle 10,20 a San Pietroburgo. Alle 7.14 non ha contattato, come doveva, Larnaca (Cipro) ed è scomparso dai radar.

Aveva chiesto un atterraggio di emergenza

Il premier egiziano ha detto che l’aereo aveva chiesto di poter fare un atterraggio di emergenza dopo aver lanciato l’Sos. Fonti della sicurezza egiziane affermano all’Agenzia Ansa che l’aereo russo è precipitato nella zona centrale del Sinai “a causa di un guasto tecnico” ed “escludono qualsiasi tipo di atto terroristico all’origine del disastro”.

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