“Vox Lux” di Brady Corbet: Natalie Portman popstar in stile Madonna (trailer)

Una Natalie Portman, popstar stile Madonna, che canta le canzoni di Sia (cantautrice australiana) e fa vogueing sul palcoscenico è quella che si vede in “Vox Lux” di Brady Corbet, presentato in concorso alla settantacinquesima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Una Portman scatenata e credibile nei panni di Celeste, un’artista alle prese con il successo da difendere, con i dolori di un abbandono, con le figlie adolescenti e con il tempo che passa. Ma non si confonda ‘Vox Lux’ con una sorta di musical.

Il racconto degli avvenimenti del XXI secolo

Il film ha sì un’anima pop, anche se declinata al dramma, ma anche la volontà dichiarata dal raffinato e colto regista Corbet (nella foto sotto) di raccontare i principali avvenimenti del XXI secolo attraverso le vicende di questa cantante. E così non a caso la carriera di Celeste (da giovane interpretata da Raffey Cassidy, che appare poi anche nel ruolo della figlia della popstar, Albertine) inizia nel 1999 quando Celeste viene ferita a scuola proprio come accadde a Columbine.

Immagini del crollo delle Torri Gemelle

“Il ventesimo secolo è stato marcato dal male e il ventunesimo lo sarà altrettanto”, dice Corbet. “In questo film volevo fare una riflessione sulla storia degli ultimi venti anni, dal 1999 al 2017, un periodo pieno di ansia”. Mentre la Portman sottolinea: “Mi ha interessato la psicologia della violenza che c’è anche nel film. Oggi negli Usa di violenza ce n’è tanta. I massacri nelle scuole sono diventati comuni. È quasi una guerra civile”. In “Vox Lux” ci sono anche immagini del crollo delle Torri Gemelle, ma rassicura il regista: “È come un ritratto storico, non un film realistico, ma piuttosto una favola”.

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