Umbertide: non ce la fa a pagare 130 stipendi e si impicca nella sua azienda

Un altro dramma portato dalla crisi economica, che non è ancora finita. Un imprenditore di 61 anni,
Gabriele Bartolini, titolare della Cobem e di altre società del settore metalmeccanico si è suicidato, ieri impiccandosi nella sua azienda nella zona di Umbertide, un comune di pcoo più di 16.000 abitanti in provincia di Perugia, lasciando un biglietto nel quale ha sostenuto di averlo fatto non riuscendo più a pagare gli stipendi ai suoi operai.

I funerali di Bartolini si sono tenuti nel pomeriggio nella chiesa di Cristo Risorto. Alla famiglia è andato anche il cordoglio dell’amministrazione comunale.

 

Una lettera d’addio con la situazione bancaria

Il datore di lavoro si è impiccato in un sottoscala dello stabilimento ed è stato trovato morto da un collaboratore. Sulla sua scrivania ha lasciato una lettera di addio nella quale ha tra l’altro scritto che la banca non gli avrebbe più fatto credito e quindi di non sapere come fare a pagare gli stipendi.

Ieri uno sciopero per lo stipendio

Ieri nell’azienda era stato proclamato uno sciopero per protestare proprio contro il mancato pagamento della mensilità. L’imprenditore avrebbe dovuto firmare in mattinata un accordo con i sindacati. L’uomo era alla guida di un gruppo con 130 addetti. Questa mattina l’imprenditore avrebbe dovuto firmare un accordo con i sindacati, ma evidentemente non se la sentiva di farlo perché non aveva più credito.

Sull’accaduto sono in corso indagini da parte della polizia.

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