Maltempo: bomba d’acqua a Cortina, muove una dottoressa in pensione

Pazza estate meteo. Mentre l’Italia è schiantata da un’ondata di calore quale non si vedeva da tempo, una “bomba d’acqua” improvvisa ha fatto una vittima a Cortina. Una dottoressa in pensione, Carla Catturani, è morta, travolta con la sua Pand sotto una colata di detriti a causa di forti precipitazioni che si sono abbattute nella notte fra venerdì e sabato nella “perla delle Dolomiti”. Le aree interessate sono quelle della zona del Cristallo. Interrotta la strada dolomitica in tre punti: a Rio Gere, al Lago Scin e in località Alverà.

 

Era una dottoressa in pensione

L’auto con la vittima è stata individuata dai soccorritori nell’alveo del torrente tra Riogere e lago Scin. Con l’aiuto di una piccola ruspa è stata liberata dai detriti ma il personale sanitario del Suem non ha potuto che costatare il decesso della persona che era a bordo. La massa detritica provocata dalla bomba d’acqua ha invaso alcune strade e garage. Le squadre di soccorso sono al lavoro per riportare la situazione alla normalità.

Aveva partecipato a una sagra paesana

La vittima aveva 60 anni, era un medico in pensione che aveva partecipato ad una festa nella zona e stava rincasando anzitempo per l’insorgere del maltempo.

La dottoressa, alla guida della sua Panda, stava attraversando un ponte della statale 51, che dalla località Ampezzana porta a Passo Tre Croci, quando è piombata sulla strada l’imponente massa di detriti che ha travolto il mezzo, facendolo finire nell’alveo del torrente tra Riogere e Lago Scin. La colata di detriti ha invaso anche il piano terra di una decina di case e una diverse automobili, nella frazione di Alverà, i cui proprietari hanno lanciato l’allarme chiamando i vigili del fuoco e i carabinieri.

Ritrovata dai cinofili del sccorso alpino

Sul posto sono giunte squadre dei soccorritori dei vigili del fuoco, del soccorso alpino, i carabinieri e la polizia di stato che si sono messi alla ricerca della persona scomparsa che è stata poi trovata dai cinofili del soccorso alpino.

Le foto inviate su Twitter aggiungono anche che è esondato il torrente Alvera e chiedono l’aiuto di spalatori.

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