Olimpiadi: nel beach volley gioca Laura Giombini (dopo il pasticcio)

Niente Olimpiadi neppure per Rebecca Perry, la beacher alta 1,90, con un fisico da modella. La Federazione internazionale le ha detto di no perché “non ha partecipato ad almeno 12 tornei del circuito Fivb”. Per questo motivo la Fipav ha convocato Laura Giombini.
La Federeazione Internazionale sottolinea che la Becky Perry ha disputato solo 7 tornei entro la data limite, il 13 giugno 2016 e quindi i tornei di Porec e Klagenfurt non si possono considerare. La italostatunitense anche con le partecipazioni continentali è abbondantemente al di sotto del numero richiesto.

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Un pasticcio la convocazione di Laura Giombini

La Federazione italiana farà un ultimo tentativo per iscriverla, puntando sulla sua partecipazione alla Continental Cup, ma le speranze sono poche.

 Così è stata convocata anche Laura Giombini (nella foto) che ha le carte in regola per partecipare ed è già partita per il Brasile per far coppia con la Menegatti.

Ma le due giocatrici (nella foto di apertura a Rio) oggi giocano nello stesso ruolo… Insomma un pasticcio. È evidente, comunque, che fin dall’inizio la vicenda è stata gestita molto male.

 

Da Laura un po’ di speranza

Un po’ di speranza arriva dalle dichiarazioni rilasciate da Laura Giombini, appena sbartcata a Rio: “Cercherò di dare il massimo – dice – dato che disputare le Olimpiadi è il sogno di ogni atleta. Avrò la possibilità di giocare con Marta che è una delle giocatrici più forti del panorama internazionale. Assieme vincemmo un argento in quell’Europeo Under 23 a Kos (nel 2010, ndr) che rappresentò una bellissima esperienza che ci legò dal punto di vista umano. Certo le Olimpiadi sono tutto un altro torneo, me ne rendo conto, ma cercherò di starle dietro seguendo i suoi consigli data la sua grande esperienza”.

 

Marta Menegatti dice la sua…

Non è felice (eufemismo) epr quanto è accadut Marta Menegatti, che svela tutte le difficoltà della coppia improvvisata, visto che le diue beacher non giocano insieme da 5 o 6 anni ormai.

“Sono dispiaciuta e amareggiata per ciò che è successo a Viki – commenta Marta – mi spiace che lei in questo momento non sia qui con me, ma allo stesso tempo è confortante avere al mio fianco una persona come Laura che conosco molto bene e che considero un’amica.

Penso che il nostro punto di forza sarà proprio il conoscerci molto bene da parecchio tempo. Metteremo in campo tutto quello che abbiamo, vedremo poi cosa succederà. Francamente ancora non sappiamo come giocheremo, faremo dei test in questo poco tempo a disposizione e faremo di tutto per tenere alto l’onore del nostro paese. Giocheremo per l’Italia e per Viki alla quale mandiamo un forte abbraccio”.

Nella foto qui sotto l’esclusa Orsi Toth.

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La sospensione per doping di Orsi Toth

Niente Olimpiadi per Viktoria Orsi Toth. Squalifica confermata dopo le controanalisi del laboratorio dell’Acqua Acetosa. La giocatrice si era dichiarata innocente, ma il campione la smentisce (da tener presentoe che è lo stesso della prima analisi). Comunque per Rio parte in tutta fretta la bella Rebecca Perrry, con un fisico da modella e naturalizzata italiana soltanto da 8 mesi (la vedete nelle foto in apertura e in basso).

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Il comunicato della Federazione pallavolo

Secca la nota del 3 agosot dlela Fipav: “Le controanalisi effettuate in mattinata presso il laboratorio dell’Acqua Acetosa hanno confermato la positività dell’azzurra Viktoria Orsi Toth alla sostanza Clostebol Metabolita, in occasione del controllo fuori competizione disposto da Nado Italia, a Roma, il 19 luglio 2016”.

 

Esclusa tra polemiche la Cicolari

Anche sulla sotituzione non sono mancate le polemiche, in particolare di Greta Cicolari, che aveva un passato il coppia con la Menegatti, ma che non è stata presa in considerazione della Federazione, probabilmente per scontri avuti in psssato. La coppia Cicolari-Menegatti si era classificata quinta alle Olimpiadi di Londra, ma le due non si erano separate amichevolmente. Forse anche questo ha evitato la convocazione di Greta.

Il doping ha colpito ancora l’Italia

Il doping colpisce l’Italia a Rio de Janeiro. L’azzurra Viktoria Orsi Toth (nella foto), compagna di Marta Menegatti cnel beach volley, con cui si è qualificata ai Giochi, è stata fermata per doping.

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Si tratta di una vera mazzata per il beach volley azzurro che aveva qualificato a Rio 2016 ben tre coppie (due maschili e quella appunto femminile che aveva buone chance di puntare a una medaglia).

Ma la Orsi Toth nega di aver usato qualunque prodotto che potesse far pensare al doping. Attese per stamattina le controanalisi chieste dall’azzurra. Si faranno con procedura d’urgenza al laboratorio dell’Acqua Acetosa. In allerta per una eventuale sostituzione Rebecca Perry. A quanto si è saputo la Orsi Toth è risultata positiva a uno steroide anabolizzante, non si sa ancora come e quando assunto.

Il comunicato della Federazione pallavolo

Questo il comunicato della Federaione italiana pallavolo pubblicato on line: “L’azzurra Viktoria Orsi Toth è stata riscontrata positiva alla sostanza Clostebol Metabolita, a seguito di un controllo fuori competizione disposto da Nado Italia, a Roma, il 19 luglio 2017. La Prima Sezione del TNA comunica che ha provveduto a sospendere l’atleta in via cautelare, in accoglimento dell’istanza proposta dall’Ufficio Procura Antidoping”.

 

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Sostituita da Rebecca Perry?

Sembra che la Orsi Toth sarà sostituita in tutta fretta da Rebecca Becky Perry, pallavolista Usa naturalizzata italiana (nella foto qui sopra).

Non sarà facile, comunque, per la Menegatti affrontare il cambio, perché le coppie sono affiatata a giocare insieme e le giocatrici non sono intercambiabili, diversamente da quanto accade – invece – per la pallavolo.

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