Salmonella nel pollo, sospetti su Avi Coop (Amadori), 6 veterinari indagati

Sei veterinari della Ausl di Cesena, insieme a due dirigenti di un’industria alimentare che alleva pollame, sono indagati per mancati controlli sulle carni avicole dopo che sono stati riscontrati numerosi casi di campioni di carne positivi al test della salmonella. Agli otto è  stato notificato un avviso di conclusione di indagini, coordinate dalla procura di Forlì e condotte dai Nas dei carabinieri.

 

Controlli mai effettuati

Nell’indagine, chiamata Hell’s Chicken, sono emerse irregolarità e mancanze nella catena dei controlli. Le irregolarità riguardano la conduzione dell’attività industriale, inadempimenti e violazioni a carico dei vari veterinari pubblici incaricati del controllo e della vigilanza sanitaria. Più nel dettaglio sono stati accertati i reati di falso ideologico in atti pubblici, “avendo i veterinari pubblici attestato falsamente di aver proceduto ad attività di controllo e campionamento di fatto non effettuati personalmente”. Altri reati contestati sono abuso d’ufficio e omissioni in atti d’ufficio, non avendo l’azienda “proceduto all’adozione di provvedimenti sanitari necessari ed indispensabili per la tutela della salute dei consumatori ed, infine, omessa comunicazione alla magistratura di fatti costituenti reato”.

 

L’azienda si difende, ma…

L’azienda, la Avi Coop (che fa parte del gruppo Amadori)  si dichiara disponibile a collaborare, oggi come in passato, con l’autorità giudiziaria per qualsivoglia tipo di verifica, “confidando nell’indiscussa serietà delle indagini in corso e avendo sempre operato nel pieno rispetto della normativa vigente in materia sanitaria, garantendo qualità e sicurezza dei propri prodotti nell’interesse dei consumatori”. In una nota l’azienda ha aggiunto che “Le indagini riguardano le modalità di esecuzione dei controlli a campionamento effettuate dai veterinari per incarico dell’Ausl e non è in atto alcun addebito che riguardi la presenza di salmonella nei nostri prodotti”.

 

 

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