Flavia Pennetta: “Non ho appeso la racchetta al chiodo, ma a settembre a Milano…”

Non ha appeso la racchetta al chiodo, non torna per le Olimpiadi di Rio come vorrebbe Malagò, presidente del Coni, ma Flavia Pennetta qualche progetto in testa ce l’ha, anche per il “dopo matrimonio”; fissato per l’11 giugno.

“Mi alleno ugualmente – dichiara – e ho in programma la partecipazione ad alcune esibizioni, come quella benefica il 21 e 22 settembre, a Milano, con Djokovic, Nadal e Serena Wllliams”: Così Flavia si racconta in esclusiva al settimanale Chi.

La rivista diretto da Alfonso Signorini pubblica una lunga intervista doppia alla tennista e al suo promesso sposo, Fabio Fognini, che convoleranno a nozze in giugno in Puglia.

 

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“Mi hanno chiesto di ripensare al ritiro, ma…”

 

“Alcune persone mi hanno chiesto di ripensare al mio ritiro”, dice Flavia Pennetta a Chi. “Ne ho ascoltate seriamente poche e le ringrazio sinceramente per la stima. Ma ho avuto la fortuna di poter sostituire la carriera agonistica con un progetto che darà ancora spazio alla mia passione per il tennis e mi permetterà di vivere anche altre belle emozioni”. Il progetto di cui parla la campionessa italiana riguarda i giovani.

“Il tema dei giovani è quello che mi attira di più, qualunque cosa che mi permetta di coniugare sport ed educazione. Mi sentirò sempre un’atleta, darò sempre grande importanza ai valori sportivi; rispetto sacrificio, spirito di squadra. Per il resto mi arrivano tante proposte, da contesti diversi e divertenti”.

Flavia molto tentata dalla tv

È soprattutto la televisione a corteggiare la tennista, che rivela a Chi: “Mi hanno offerto di tutto: dai reality alla conduzione. Rido ancora al pensiero di che cosa sarebbe accaduto se le avessi accettate. Il mondo dello spettacolo mi diverte molto, ma sono conscia che attori, conduttori o cronisti non si nasce e che per gestire bene la “scena” non ci si può improvvisare: non amo fare brutte figure, e se mai decidessi di entrare a far parte di quel mondo studierò molto!”.

Con Flavio tutto ok, non c’è ancora lo stressa da separazione

E alla domanda se il ritiro abbia cambiato l’equilibrio del suo rapporto con Fabio Fognini (che invece è ancora attivo nel circuito tennistico internazionale) Flavia Pennetta risponde: “Pensavamo che ci sarebbe mancato un equilibrio che avevamo in qualche maniera raggiunto. Invece abbiamo semplicemente preso un altro ritmo che da un maggior piacere ai momenti in cui ci ritroviamo”.

Le notizie precedenti sul prossimo matrimonio

La notizia si conosceva da tempo, come vedrete in questa stessa pagina. Quella che mancava era la data esatta e la location. Ora, invece, si sa che Fabio Fognini e Flavia Pennetta si sposeranno sabato 11 giugno a Ostuni, in provincia di Brindisi, il luogo più amato dalla campionessa di Brindisi.

Fabio intanto non gioca il match di Davis contro la Svizzera perché si è infortunato nel torneo di Rio de Janeiro: 4-6 settimane di stop per un problema agli addominali.

 

Il presidente del Coni non si arrende

Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, spera ancora di vedere la Pennetta gareggiare alle Olimpiadi brasiliane. Si parla anche della possibilità di una presenza solo in doppio con Sara Errani.

“L’11 giugno sarò al matrimonio – ci tiene a far sapere Malagò – Sinceramente non so se Flavia poi partirà in viaggio di nozze. Ho dei dubbi: non so lei cosa combini, ma penso che Fabio abbia qualche impegno sportivo.

Potrebbero farlo in Brasile? Può essere…”. Il riferimento è alla possibilità di far recedere la tennista dalla sua volontà di ritirarsi, decisione che le farà saltare le Olimpiadi di Rio.

Ma chi conosce bene la Pennetta dice che ha la testa più dura di quella di Malagò…

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L’intervista di Flavia a Vanity Fair

Intanto Flavia posta sulla sua pagina Facebook una bella intervista concessa da lei e da Fabio a Vanity fair (le foto sono del settimanale). I due si conoscono bene da quanto Fognini aveva 17 anni e la “Piccola Penna” 23, poi – molti anni dopo – su un divano scoccò la scintilla…

Il precedente: Flavia annuncia il ritiro

A una manciata di mesi dall’addio al tennis, dopo la vittoria su Roberta Vinci agli Us Open, Flavia Pennetta si racconta e racconta la sua vita a Barcellona, dove vive un appartamento che dà sul quartiere Tarradellas con il collega Fabio Fognini a cui è legata dal dicembre 2013 (insieme nella foto sotto). Ormai per lei, 33 anni, le nozze con il tennista ventottenne si avvicinano, anche se i dettagli sono top secret, si sa solo che le nozze saranno celebrate nel 2016. E su un punto tiene a precisare: “Sono io che ho deciso di lasciare lo sport, non l’ho fatto per Fabio”.

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“Avrei lasciato anche se avessi perso”

Questo è solo un passaggio dell’intervista che Flavia Pennetta, originaria di Brindisi, ha rilasciato al Corriere della Sera. “L’avrei detto anche se avessi perso con Roberta, che in semifinale era stata super contro Serena Williams” dice la tennista che ha vinto tutto e poi ha deciso, dopo 15 anni, il ritiro, per concentrarsi sul privato. “Con Fabio abbiamo cinque anni di differenza. All’inizio tutti mi dicevano: ma che ci fai con quel ragazzino, ti stuferai in fretta. Invece… Non saprei neanch’io dire come”.

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“La mia casa ora è dov’è Fabio”

“Casa mia, ora, è dove è Fabio”, aggiunge continuando a parlare del compagno tennista nato ad Arma di Taggia. “Se decide di andare a Timbuctù, io lo seguo. Non gli farò mai da coach né da manager: terremo privato e lavoro ben distinti. Ma dalla trasferta in Sudamerica, il prossimo febbraio, lo seguirò. Da fidanzata”. Ma quando Flavia Pennetta ha deciso di lasciare il tennis? “La luce mi si è spenta dentro progressivamente, senza un clic preciso”.

“Non torno indietro, non cambierò idea”

“Al tennis per quindici anni ho dato tutta me stessa”, racconta ancora. “Ho il gomito dolorante, la spalla distrutta, il polso operato. Però non ho rimpianti: rifarei ogni cosa”. Anche abbandonate la racchetta, scelta che rivendica: “La decisione è presa, indietro non si torna. Né per soldi né per noia né per i giochi di Rio. Se un po’ mi conoscono, non proveranno a farmi cambiare idea. Sono io che lascio il tennis, non il tennis che lascia me. Sono salita in cima alla montagna e adesso mi godo il panorama. Bello”.

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