Cronache di scherzi d’aprile: una giornata di ironia non stop al liceo

Qualche giorno fa è stato il primo aprile e come ogni anno non mi sono resa conto di che giorno fosse finché non mi sono ritrovata un pesce sulla schiena alle 8 di mattina appena entrata a scuola (eh sì, ho dei compagni molto veloci e furtivi che sanno di dover approfittare delle prime ore del mattino per potermi fregare in questo modo).

Ovviamente, però, gli scherzi non sono finiti alle 8 di mattina, anzi… Tanto per cominciare nella mia classe c’è una ragazza che ha una sorella gemella identica a lei nella classe affianco. Così con molta nonchalance si sono scambiate classe e devo dire che c’è voluto più del previsto per scoprire l’intruglio: ce ne siamo accorti dopo due ore.

Terminate le due ore, abbiamo pensato bene di farla al professore di fisica. Un soggetto un po’ ambiguo, con una strana passione per i bidoni della spazzatura che sposta in giro per la classe e uno spiccato accento veneto. Pensare che l’altro giorno ci ha letto una circolare nella quale era richiesto di votare un video su Internet entro la mezzanotte del 7 aprile e lui se ne è uscito spegnendo le luci dell’aula e dicendo con voce inquietante stile film dell’orrore: “Questo sarà lo scenario la notte del 7 aprile”.

Vabbe’, tralasciando questi particolari, quando è entrato in aula noi eravamo perfettamente disposti nei nostri banchi abituali, ma… girati al contrario. Mi spiego, anziché guardare la cattedra come al solito, avevamo il viso rivolto verso la parete in fondo all’aula alla quale di solito diamo le spalle.

Al suo ingresso ci siamo alzati da bravi studenti rispettosi e lui devo dire che era un tantino confuso, ci ha guardato per un po’ e poi capendo ha fatto una risatina. Dopo una decina di minuti ci ha confessato che in effetti prima di entrare in classe la prof dell’ora prima gli aveva detto ingenuamente: “I ragazzi sono stati molto bravi e hanno già disposto i banchi”.

Lui, non capendo, per un momento ha pensato che avessimo un compito in classe e di esserselo dimenticato a casa, in effetti se fosse successo devo dire saremmo stati tutti molto dispiaciuti.

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