Pisa: donati gli organi dell’attore, 4 indagati per omicidio colposo

È morto ieri sera a Pisa, poco dopo le 20,  Raphael Shumacher, 27 anni, una vita stroncata nel bel mezzo di una scena teatrale. Raphael, che sabato scorso recitava al teatro Lux, era strato trasportato di urgenza in Ospedale per uno strangolamento con una corda avvenuto durante una scena che prevedeva l’impiccagione. A quanto apre si è trattato di una scena improvvisata perché in un primo momento era previsto il suicidio con una pistola finta, poi lo stesso attore avrebbe cambiato il copione.

C’è una pista seocndaria che ipotiza il suicidio (Raphael aveva perso da poco il padre ed era stato lasciarto dalla ragazza) ma la pista principale è quella del tragico incidente su cui indaga la Procura di Pisa. La stessa Procura assieme alla madre del ragazzo ha autorizzato il prelievo e la donazione degli organi.

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Due registi e due tecnici indagati

Stamattina si è saputo che sono quattro le persone iscritte nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo. Si tratta di due registi e due tecnici che fanno capo all’associazione The Thing che ha in gestione il teatro Lux di Pisa.

I quattro indagati, nell’ipotesi di reato formulata dalla procura, dovranno rispondere anche dell’eventuale mancato rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

 

Forse si evita l’autopsia

La morte dell’attore cambia l’ipotesi di reato sulla quale la Procura ha aperto un fascicolo. Dalle lesioni personali colpose si passa all’omicidio colposo. Ma finora non ci sono iscritti sul registro degli indagati.

Il magistrato, Giancarlo Dominijanni, deciderà oggi venerdì 5 febbraio, se disporre l’autopsia. Ma l’esame autoptico non dovrebbe portare elementi che già non siano in possesso dei sanitari. L’orientamento sarebbe quello di liberare la salma per far celebrare i funerali a Brunate (Como) dove Raphael aveva la residenza.

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Il saggio all’accademia di Udine

Nell’immagine qui sopra Raphael Schumacher durante uno spettacolo andato in scena al teatro Nuovo Giovanni di Udine.

“Il Risveglio della Primavera” ìè il titolo della pièce rappresentata dalla compagnia di allievi dell’Accademia “Nico Pepe”, dove l’attore si era diplomato a novembre 2015.

Condizioni peggiorate giorno dopo giorno: le notizie precedenti

Sono peggiorate, nel corso della notte,  le condizioni di Raphael Schumacher, l’attore di 27 anni della provincia di Como rimasto strangolato in una scena di impiccagione al teatro Lux nella notte tra sabato 30 e domenica 31 gennaio. Già ieri la madre aveva dichiarato che disperava sulle possibilità di salvarsi del figlio.

 

Un attore impegnato nel teatro sperimentale

Un attore non professionista di teatro sperimentale, Raphael Schumacher, ventisettenne originario di Brunato, in provincia di Como, domiciliato a Pisa dove frequentava l’Università, è stato ricoverato, in condizioni disperate, nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Cisanello, in seguito a un dramma avvenuto durante uno spettacolo al Cinema Teatro Lux di piazza Santa Caterina. Raphael (nella foto) è in coma dalla notte di domenica 1° febbraio nel reparto di rianimazione dove è giunto già privo di conoscenza.

Gli inquirenti stanno verificando sei responsabili del teatro pisano hanno osservato tutte le misure per garantire la sicurezza.

L’incidente nel quale è rimasto strangolato l’attore comprendeva una scena di impiccagione con una specie di corda legata a un albero.

Raphael Schumacher aveva studiato teatro e partecipato negli ultimi anni a diverse rappresentazioni con l’Accademia Nico Pepe di Udine di cui era stato allievo.

C’era una sola spettatrice: la neolaureata in medicina

“Siamo sconvolti. Non abbiamo parole per commentare”. Andrea Vescio, uno dei responsabili dell’associazione che ha in gestione il Teatro Lux di Pisa, commenta così la sciagura: “Ho solo visto un ragazzo di 27 anni a terra, in stato di incoscienza”. “Stava eseguendo – afferma Vescio – una scena frontale nella quale si raffigurava un’impiccagione, con un unico spettatore presente, la neolaureata in medicina che dopo qualche minuto si è accorta che era accaduto qualcosa di grave e ha dato l’allarme”.

Si è parlato anche dell’ipotesi di un suicidio dell’attore, ma finora sembra scartata.

 

Dinamica ancora oscura

Sulla dinamica della tragedia avvenuta ieri sera in scena non si sa ancora molto. Il cinema – come mostra la foto in apertura – è sotto sequestro e indaga la polizia. Il teatro, indistinguibile dalla strada (come mostra la foto in basso), è all’interno di un antico complesso ecclesiastico di cui fa parte anche la chiesa di Santa Caterina D’Alessandria, nel centro di Pisa.

Sul suo sito sito si spiega che a gestirlo è l’associazione The Thing, un gruppo di ragazzi “che da qualche anno organizza concerti, reading, proiezioni, spettacoli a Pisa e in provincia”. Il Lux viene definito “un’officina culturale”: è una struttura polivalente, che ospita dagli spettacoli teatrali ai concerti, dalla danza ai convegni, oltre a cene e aperitivi.

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L’allarme dato da una spettatrice

Secondo una prima ricostruzione, l’attore stava recitando con una scena in cui doveva impiccarsi. A dare l’allarme, intorno a mezzanotte e mezzo, sarebbe stata una spettatrice, neolaureata in medicina: è stata lei ad  accorgersi che l’attore si trovava in stato di anossia almeno da qualche minuto.

Immediati i soccorsi, degli altri attori.

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Quando è scattato l’allarme nelle sale del teatro si stavano svolgendo sei diversi spettacoli in altrettante sale per un evento collettivo intitolato Miraggi. Una notte al Lux “, che era iniziato alle 22,30 e , almeno nelle intenzioni degli organizzatori, doveva proseguire fino all’alba.

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