Salerno: uccisa da un gioco erotico la cinese di 49 anni imbavagliata e legata

Si chiamava Lin Suqing la donna cinese di 49 anni trovata morta mercoledì sera in un appartamento in via Caravaggio, ad Agropoli. Il corpo era nudo, imbavagliato e con le mani legate. L’ipotesi è che sia soffocata a causa del nastro isolante che ha bloccato le vie respiratorie. Inoltre aveva una ferita alla testa, provocata forse da un pugno e da un oggetto contundente.

Martedì l’autopsia

Per i carabinieri, agli ordini dal capitano Francesco Manna e coordinati dal sostituto procuratore Paolo Itri e dal procuratore capo di Vallo della Lucania Antonio Ricci, una causa potrebbe essere gioco erotico finito male o una pratica estrema, consumata forse in un giro di prostituzione. Elementi arriveranho dall’autopsia, fissata per martedì 9 gennaio, con tanto di tac tridimensionale per la ferita al capo.

Si studiano tabulati e video

Una ferita che potrebbe avere stordito la donna, che prima di morire aveva avuto un rapporto sessuale, poi imbavagliata e soffocata. Al vaglio degli inquirenti i tabulati telefonici e le telecamere di videosorveglianza presenti in zona.

Nuda e imbavagliata la cinese cinquantenne trovata morta in provincia di Salerno, le notizie del 4 gennaio 2018

Il cadavere di una cinese è stato trovato in via Caravaggio ad Agropoli, in provincia di Salerno. Il corpo era sul letto e la donna era stata imbavagliata. Inoltre qualcuno le ha legato le mani con scotch da imballaggio. La morte risale ad alcuni giorni fa. Si tratta di una persona dall’apparente età di circa 50 anni e dai tratti orientali. Confermata l’origine cinese.

L’allarme del proprietario di casa

Le indagini sono affidate ai carabinieri della compagnia di Agropoli, comandanti dal capitano Francesco Manna, che hanno rinvenuto il cadavere dopo dopo la segnalazione del proprietario dell’appartamento che aveva bussato più volte alla porta senza ottenere risposta. Collaborano i militari del nucleo operativo, agli ordini del maresciallo Carmine Perillo. La salma è stata trasportata nell’obitorio dell’ospedale San Luca di Vallo della Lucania, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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