Vodafone e Wind: nuovi rincari, come evitare i balzelli

Autunno di rincari per la telefonia targata Vodafone e Wind. Nel caso della prima società, si tratta di chiamate illimitate a 2 euro al mese in più. Il rincaro di Vodafone, che parte dal 3 settembre, è stato annunciato nelle ultime ore ai clienti che stanno ricevendo un sms (nell’immagine sotto) da parte dell’azienda. Una ‘sorpresa’ al costo di 1.99 ogni 30 giorni poco gradita ai clienti del colosso della telefonia, che ora protestano sui social network: la nuova offerta non sembra infatti trattabile e il cliente, qualora non desiderasse pagare di più, sarebbe costretto a migrare in un’altra compagnia.

La bufera in rete

Sonore proteste arrivano anche da decine di utenti da poco tornati a Vodafone con la promessa di una tariffa scontata: attirati dalle offerte al ribasso prospettate dall’azienda, a pochi giorni dalla sottoscrizione del contratto si sono ritrovati a dover subire un aumento del tutto inaspettato. “Entrato in Vodafone da 5 mesi e già due rincari. Addio Vodafone!”, scrivono su Twitter. E ancora: “15 maggio: passaggio a Vodafone, 10€ “per sempre”. 24 luglio, due mesi dopo “2€ in più, se non ti va bene quella è la porta”. Bravi @VodafoneIT, il massimo della correttezza”.

Disdetta a Vodafone

Per recedere dall’aumento Vodafone, ci si deve connettere al sito variazioni.vodafone.it o andando in un punto vendita. In alternativa, si può inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno a Servizio Clienti Vodafone, casella postale 190, 10015 Ivrea (TO) oppure ricorrere alla posta elettronica certificata (pec) all’indirizzo disdette@vodafone.pec.it. Causale: modifica delle condizioni contrattuali.

I rincari di Wind

Anche la Wind parte con le rimodulazioni per i propri clienti. Dal partire dal 20 settembre, infatti, il contributo per l’invio della fattura cartacea costerà 2 euro. Per evitare il balzello, bisogna optare per la spedizione per posta elettronica. Ma i rincari non sono finiti perché, poi, a partire dal 5 ottobre 2018 alcune offerte di rete fissa aumenterà di 2,50 euro. Motivo: “Esigenze di mercato”.

Addio ai contratti

I clienti che vedranno variare i proprio costi ne riceveranno comunicazione in fattura. Per evitare quest’altro aumento, si può recedere dall’offerta entro il giorno prima della rimodulazione. Per farlo, occorre preparare una raccomandata con ricevuta di ritorno che abbia a oggetto “modifica condizioni contrattuali”. L’indirizzo di spedizione è Wind Tre SpA, Servizio Disdette, Casella Postale 14155, Ufficio Postale Milano 65, 20152 Milano. È possibile procedere anche via pec scrivendo all’indirizzo servizioclienti155@pec.windtre.it.

Le associazioni di consumatori

Sul piede di guerra le associazioni a tutela del consumatore, come Federconsumatori che ha annunciato l’intenzione di segnalare l’azienda all’Antitrust una volta effettuate le verifiche del caso: per l’associazione, “modifiche e aumenti che si sommano ai tanti avvenuti nel corso dei mesi passati”, rafforzano infatti il “sospetto che, in questo modo, la compagnia stia cercando di ricavare il margine di guadagno pari a quello che avrebbe ottenuto mantenendo la fatturazione a 28 giorni”. Da qui la segnalazione all’Antitrust e l’intenzione di chiedere “a Agcom e ai rappresentanti del Parlamento un incontro urgente per predisporre una normativa sulle modifiche unilaterali del contratto che sia più attenta ai diritti dei cittadini e meno aperta a possibili abusi da parte delle compagnie”.

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