Telecamere che spiano dipendenti: oggi il decreto

È fissato per oggi il Consiglio dei ministri che approverà, tra le altre cose, gli ultimi quattro decreti attuativi del Job Act. È alta l’attenzione, dopo che il governo ha fatto intendere che sulle questioni più spinose – come i controlli sui dipendenti – non ascolterà le osservazioni non vincolanti della Commissione Lavoro.
Il premier ha anche blindato l’impianto delle nuove regole sui contratti a tutela crescenti e sui licenziamenti.

 

Poletti: “Niente licenziamenti ai dipendenti pubblici”
Ieri Poletti ha detto che per il contratto a tutele crescenti ci dovrebbe essere un “impianto unico” tra privato e pubblico. E ha poi precisato  che non si riferiva alla cancellazione dell’articolo 18 per gli statali.

 

Telecamere, Renzi verso il sì
Ma la questione che sta molto a cuore ai lavoratori è l’utilizzo anche ai fini disciplinari delle immagini e delle riprese ottenute tramite i sistemi di video sorveglianza nei posti di lavoro. I componenti della Commissione Lavoro avevano invece suggerito di prevedere l’uso delle immagini esclusivamente ai fini della sicurezza e della salvaguardia degli impianti.

 

Controlli anche su tablet e telefonini
Il ministro Poletti ha dichiarato di recente che potrebbero essere apportati piccoli ritocchi al provvedimento, ma Renzi non ha mai confermato queste parole.
In ogni caso le modifiche dovrebbero limitarsi a definire il principio che gli impianti di videosorveglianza non possono essere installati solo per il controllo dei lavoratori. Nel testo è previsto anche che le aziende possano controllare pc, tablet e telefonini dei dipendenti. Inutile dire che la norma è stata contestata aspramente dai sindacati e da gran parte del Parlamento.

Authors

Pubblicità

Commenti

Alto