L’Antitrust costringe Smartbox e gli altri “cofanetti” a rispettare le regole

Da oggi i consumatori avranno maggiori tutele quando useranno i cofanetti viaggio. Vi è mai capitato di ricevere in regalo una di quelle confezioni (le avrete viste di sicuro, si vendono anche nei grandi supermercati), contenenti un prezioso buono valido per un viaggio al mare o in montagna o magari alle terme? Ad alcuni clienti però (evidentemente a un po’ troppi, secondo l’Antitrust) è successo, dopo l’entusiasmo iniziale del regalo, di non riuscire più a utilizzare queste gift box per vari inconvenienti.

 

Una coppia di sposi ha perso un viaggio

Non succede ovviamente a tutti. Ma c’è per esempio la coppia di sposi che aveva ricevuto un costoso cofanetto come regalo di nozze. Ma quando si era decisa a partire (nel frattempo era nato un figlio) i termini erano scaduti e aveva perso tutto: nessun rimborso, neppure parziale. E c’è chi invece non riesce a prenotare perché l’hotel è sempre pieno.

 

Un’intesa davanti all’Authority

Adesso i tre principali marchi cioè Smartbox, Wishdays e Move Group si sono impegnati davanti all’Autorità Garante per la Concorrenza a rispettare una serie di impegni e a garantire maggiore trasparenza.

In via generale (ogni azienda infatti aveva ricevuto contestazioni diverse, qualcuna di più altre di meno) i suggerimenti riguardano: informazioni più chiare stampate in maniera visibile sopra la confezione, assistenza – telefonica o online – ai clienti più efficace, formazione degli operatori ai call center, possibilità di rimborso in caso di problemi con la struttura, possibilità di recesso in 14 giorni (un’azienda aveva il termine a solo 10 giorni), possibilità di sostituzione del prodotto, modificare i contratti con gli hotel in modo e rafforzare i controlli con le strutture, l’inserimento a caratteri chiari del termine di validità. E se invece c’è la dicitura “scadenza illimitata”, va spiegato bene come utilizzare questa possibilità.

 

Multe fino a 5 milioni di euro

Se i tre marchi non osserveranno le indicazioni, allora scatteranno multe fino a 5 milioni di euro. Le condizioni sono state imposte dall’Authority dopo la denuncia dell’Antitrust : a inizio anno aveva denunciato le gift box per varie infrazioni (non uguali per tutte tre le aziende comunque) e in alcuni casi pubblicità ingannevole. Per i gruppi la procedura si conclude senza pene amministrative e multe, ma da oggi in poi devono intensificare la correttezza, la trasparenza e la protezione verso i clienti. Altrimenti scatteranno le multe.

(La sentenza la trovate sul sito dell’Antitrust)

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