Ragazze e ragazzi: Fai finta che io non ci sia

Una voce femminile a cui non si resta indifferenti. Si chiama Mila, ha dodici anni e parte con Gil, suo padre, per andare negli Usa, a trovare Matthew, il miglior amico di Gil. Solo che Matthew non c’è. È sparito. I due partono ugualmente.
Comincia così un romanzo tra i più intensi e ben scritti di Meg Rosoff , che in “Fai finta che io non ci sia” (Rizzoli, 250 pagine, 15 euro) tratteggia un percorso di formazione raccontato con essenzialità e rara profondità.

L’avventura on the road

Nella ricerca di Matthew si accende la ricerca di sé, la scoperta delle contraddizioni umane, l’avventura – “on the road” – che porta nella propria intimità e nelle vulnerabilità altrui.
Mila dispiega la sua sensibilità, la sua capacità di comprendere e annusare – letteralmente – persone, sentimenti, emozioni.
Mila è un cane, metaforicamente. Indaga il mondo alternando concretezza e “fiuto”.

L’alleanza primordiale con Honey

E con un cane, Honey, stabilisce una sorta di alleanza primordiale, una silenziosa strategia per indagare e rivelare se stessa e svelare gabbie e maschere degli altri.
Di fronte al dolore, alla insicurezza, alle mezze verità, questa ragazzina di dodici anni, entra nella vita adulta con un carico di domande, di rabbia e di “pietà” per gli esseri umani che segnano la conquista delle sue certezze.
Libro raro. Bello. Dai 12 anni.

Qui il sito dell’autrice

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