Masterchef: la guerra con Striscia finisce in tribunale

Smentite e promesse di rivedersi in tribunale. Il day after dell’anticipazione con cui Striscia la notizia che ha dato il nome del vincitore di Masterchef si riempie di reazioni da parte dei “danneggiati”, Sky Italia e Magnolia, la società che produce il talent gastronomico. Un passo obbligato, per la piattaforma satellitare, che già nel pomeriggio di ieri aveva inviato una diffida allo staff di Antonio Ricci: guai a bruciare la finale della trasmissione, che andrà in onda nella serata del 5 marzo. Ignorato l’avvertimento, la rete parla adesso di “danno oggettivo” e ha dato mandato ai propri legali di procedere contro Mediaset. Si aggiunga poi che, per Andrea Scrosati, responsabile dei contenuti non sportivi di Sky, “è tutto un complotto per spingerci a rifare la finale in diretta”, come ha scritto su Twitter.

Per Magnolia sono “notizie false e infondate”

Magnolia, che dal suo sito promuove già il casting per la quinta stagione di Masterchef, punta inoltre su un altro punto: le accuse di presunte irregolarità mosse contro uno dei concorrenti finalisti, Nicolò, che nella ricostruzione di Striscia la notizia avrebbe violato il regolamento tacendo di aver lavorato come cuoco per oltre sei mesi, oltre che aver trovato ora un impiego nel ristorante di Carlo Cracco, uno dei tre giudici del talent. “La notizia è falsa e priva di qualunque fondamento”, scrive la società in una nota. “Magnolia ritenendosi danneggiata valuterà la possibilità di adire le vie legali”.

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