L’Antitrust su Uber: “Urgenti nuove regole per aumentare la concorrenza”

“Disciplinare al più presto l’attività di trasporto urbano svolta da autisti non professionisti attraverso le piattaforme digitali per smartphone e tablet”. A scriverlo, in risposta al ministero dell’Interno su richiesta del consiglio di Stato (qui il testo completo), è l’antitrust che si rivolge al parlamento parlando di Uber e delle app che gli utenti utilizzano per trovare passaggi che non siano i tradizionali taxi o le auto a noleggio con conducente. Più nello specifico, scopo dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato è di arrivare a “regolamentare – nel modo meno invasivo possibile – queste nuove forme di trasporto in modo da consentire un ampliamento dell’offerta a vantaggio del consumatore”.

“UberBlack e UberVan sono legittimi”

In merito a servizi come UberBlack e UberVan (riguardanti berline fino a 4 posti il primo e i mini-bus o monovolume da 5 posti in su l’altro), per l’Antitrust la piattaforma è legittima. In questo settore, infatti, sono “di fatto inapplicabili” gli obblighi stabiliti dalla legge perché “una piattaforma digitale che mette in collegamento tramite smartphone la domanda e l’offerta di servizi prestati da operatori Ncc non può infatti per definizione rispettare una norma che impone agli autisti l’acquisizione del servizio dalla rimessa e il ritorno in rimessa a fine viaggio”.

“UberPop va a scapito della sicurezza”

Infine, per quanto riguarda UberPop (servizio svolto da autisti non professionisti), l’Antitrust torna all’ordinanza del tribunale di Milano che ha bloccato l’app. “L’attività in questione”, scrive infatti l’autorità, “non può essere svolta a discapito dell’interesse pubblico primario di tutelare la sicurezza delle persone trasportate, sia con riferimento all’efficienza delle vetture utilizzate e all’idoneità dei conducenti, che tramite adeguate coperture assicurative per il trasporto di persone”.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto