Cuore e batticuore/ Lei, lui e lo scrittore

Cara Anna,
ho trentotto anni, non sono più una bambina e mi ero finalmente decisa a metter  su famiglia. Un mio coetaneo, collega di lavoro, mi sembrava la persona giusta, premuroso attento e innamorato e abbiamo iniziato una relazione seria.
Una sera mi fa conoscere un suo amico, scrittore di una certa fama che non nomino per questione di privacy e succede il patatrac: ci innamoriamo all’istante e dal giorno dopo cominciamo a frequentarci, ovviamente nella più totale clandestinità.
Il particolare non indifferente è che l’amico scrittore è sposato, ha cinquantacinque anni e una moglie che non ama più, ma che non può lasciare perché a sua volta ha sei anni più di lui e non si può lasciare una donna a quell’età.
I nostri momenti insieme sono bellissimi e intensi, valgono tutto il tempo che passo ad aspettarlo, però penso al futuro e non riesco a vedere nient’altro che nebbia.

D’altra parte ormai l’altro rapporto, quello con il mio collega, che mi sembrava piacevole e confortante, ora mi appare una sequenza di banalità e so che dovrei lasciarlo. Ma poi penso a che futuro avrò con quell’altro (nessuno!) e così vado avanti per inerzia, ma non c’è confronto! Pensa che il mio collega, per il mio compleanno mi ha regalato un cuoricino d’oro. Un po’ di tempo fa mi avrebbe fatto molta tenerezza, ma ora che ho capito che l’amore è un’altra cosa, l’amore è nella pancia e nel cervello e non solo nel cuore, lui mi è sembrato un uomo limitato, banale e il suo regalo mi ha messa in imbarazzo…
Rachele 79

aaannap

Cara Rachele,
ognuno dà all’amore la forma che preferisce. Penso che il tuo collega abbia fatto quel che poteva per dimostrarti ciò che prova per te.

Forse anche lui ha un concetto più viscerale e al tempo stesso più ‘di testa’ dell’amore ed è andato in gioielleria a chiedere: “Scusate, avete  un ciondolo a forma di pancia o di cervello?” ma poi non lo vendevano e ha dovuto ripiegare sul cuoricino, pensando che tu capissi.

Ma tu non puoi capire perché ami un altro, semplicemente. È successo. Non ci sono responsabilità in questo.

Che tipo sei, Rachele? Sei una di quelle persone che riescono a tagliare via un pezzo di sentimento  per fare la cosa giusta?

Sai fare una scelta razionale senza che la tua anima ne rimanga dilaniata? Oppure sei di quelle persone che hanno sempre bisogno di essere in bilico su un’emozione per sentirsi vive, anche a costo di soffrire?

Solo tu puoi rispondere alla domanda. Se fai parte della prima categoria, se nella tua esistenza prevale la ragione, la capacità di portare avanti i tuoi progetti senza lasciarti distrarre da “incidenti di percorso”, dai un taglio e lascia questo amante che non ti dà nemmeno un filo di speranza; oppure goditelo  finché dura l’equilibrio magico dell’amore che sta fuori dalla realtà. Quando verrà il momento, accetta con tutta la serenità di cui sarai capace,  l’abbandono.  Questa scelta significherà, molto probabilmente, perdere definitivamente il  rapporto con il collega.

Se sei una donna di quell’altro tipo, se l’emozione e il sentimento sono  qualcosa di vitale e inscindibile dalla tua vita, spera che sia vero amore  e che sentimento, tempo, pazienza e un bel po’ di patimenti  da parte di tutti, possano modificare la situazione che adesso sembra così inevitabilmente senza futuro. Per quanto riguarda il tuo Lui Ideale, il Preferito, l’Amato, gli chiederei semplicemente se è proprio così sicuro che sua moglie, solo perché ha sei più anni di lui, sia così malridotta da non poter essere lasciata, affrontare il lutto di un abbandono e magari, dopo, ricominciare con una vita più interessante e vivace, senza di lui. E poi, che cosa ti ha regalato per il compleanno?

 

Anna Pavignano scrittrice e sceneggiatrice.  Ha esordito giovanissima con “Ricomincio da tre” ed è stata candidata all’Oscar per “Il Postino”,  film di Michael Radford con Massimo Troisi.

Nella foto prima della risposta: Anna Pavignano. Nella foto grande una scena da La signora della porta accanto, un film di Truffaut del 1981.

 

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto